Aida Loos, una nota scrittrice e commentatrice tedesca, ha espresso pubblicamente la sua lotta per smettere di fumare, descrivendo i suoi tentativi di smettere come inutili. In un recente saggio pubblicato su Kurier, Loos riflette sulla sua battaglia in corso con la dipendenza dalla nicotina, evidenziando quanto il fumo sia profondamente intrecciato con il suo senso di identità e la sua routine quotidiana.
Loos sostiene che voler smettere di fumare non significa diventare qualcuno di nuovo, ma piuttosto smettere di essere qualcos'altro, una distinzione che risuona in modo diverso rispetto ad altre forme di auto-rifiuto, come essere un non musicista.
Loos paragona l'atto di accendere una sigaretta alla pressione di un pulsante di snooze su un allarme, offrendo un sollievo temporaneo dall'ansia creata dalla precedente. Il fumo, dice, diventa un mezzo per strutturare la giornata, fornendo momenti di punteggiatura in mezzo a un'esistenza altrimenti senza forma.
Il posacenere, suggerisce, contiene i resti di questi sentimenti non espressi, freddi e non pubblicati, mentre un metaforico ventilatore di scarico ronza sopra la testa, eliminando il fumo, ma non necessariamente i problemi. Loos consiglia di non fare di smettere di fumare un obiettivo consapevole, sostenendo che l'intenzione stessa può essere dannosa. Invece, propone un approccio passivo: aspettare fino a quando il fumo cessa da solo, forse immergendosi in un ambiente controllato, come un recinto di vetro in un aeroporto. Qui, l'atto di fumare diventerebbe una performance, con nuvole di fumo che girano come aureole alla ricerca di una testa.
L'articolo approfondisce il contesto più ampio della cessazione del fumo in Germania, dove le campagne di sanità pubblica hanno a lungo sottolineato i pericoli dell'uso del tabacco. Nonostante questi sforzi, molte persone continuano a lottare contro la dipendenza, spesso a causa di complessi fattori psicologici. La prospettiva di Loos aggiunge un livello di sfumatura a questa discussione, sottolineando la necessità di comprensione piuttosto che di giudizio. Le sue riflessioni hanno scatenato conversazioni tra lettori ed esperti.
Alcuni apprezzano il suo ritratto onesto del conflitto interno che i fumatori affrontano, mentre altri si chiedono se il suo approccio sia pratico o semplicemente poetico. I professionisti della salute sottolineano l'importanza del supporto medico e della terapia comportamentale nel superare la dipendenza dalla nicotina, osservando che mentre il metodo di Loos può offrire approfondimenti, non dovrebbe sostituire la guida professionale. Il dibattito intorno alla cessazione del fumo continua ad evolversi, con nuove ricerche che mettono in luce l'efficacia di varie strategie. Mentre alcuni sostengono regolamenti rigorosi e tasse più elevate sui prodotti del tabacco, altri si concentrano sul miglioramento dell'accesso ai programmi di cessazione e alle risorse di salute mentale.
Il saggio di Loos contribuisce a questo discorso umanizzando l'esperienza di smettere, ricordando ai lettori che il viaggio è raramente semplice. Mentre le discussioni sulla politica di salute pubblica e la responsabilità individuale persistono, le parole di Loos rimangono un rammentatore pungente della complessità coinvolta nel liberarsi dai comportamenti di dipendenza.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore