Il direttore esecutivo dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE), David Venturella, ha criticato l'Associated Press (AP) per aver travisato la politica delle telecamere indossate sul corpo dell'agenzia, accusando il notiziario di aver fuorviato il pubblico su come l'ICE determina quando rilasciare il filmato. La controversia si concentra su una disposizione della politica di febbraio 2025 dell'ICE che consente all'agenzia di rilasciare video di incidenti che comportano lesioni gravi o morte in custodia solo se è nel "miglior interesse" dell'agenzia. Venturella ha affermato che l'AP aveva erroneamente interpretato questa regola come una restrizione generale sulla trasparenza, piuttosto che una linea guida specifica per rilasci accelerati.
Secondo il rapporto dell'AP, la politica dell'ICE concede all'agenzia un'ampia discrezionalità sul rilascio di filmati della telecamera del corpo, in particolare nei casi che comportano gravi conseguenze. La politica delinea che i filmati possono essere rilasciati entro 72 ore da un incidente se ritenuti vantaggiosi per l'immagine dell'agenzia, mentre il direttore può scegliere di trattenere o ritardare il rilascio se esistono "circostanze specifiche e convincenti".
Venturella ha sottolineato che la politica è stata progettata per garantire che i filmati siano rilasciati solo quando supportano l'integrità investigativa e proteggono la privacy individuale. Ha affermato che il processo di rilascio accelerato, destinato a verificarsi entro 72 ore, è separato dall'autorità generale dell'agenzia di trattenere o limitare l'accesso alle registrazioni. Ha inoltre affermato che la politica è allineata con le leggi federali come il Freedom of Information Act e il Privacy Act e che rispecchia le pratiche adottate da altre agenzie federali di applicazione della legge.
Il rapporto includeva il commento di Christopher Schneider, professore di sociologia all'Università di Brandon in Canada, che ha osservato che mentre il rilascio selettivo di filmati è comune tra alcune forze dell'ordine, la chiarezza con cui l'ICE ha delineato la sua politica è insolita. Schneider ha suggerito che la politica riflette uno sforzo deliberato per modellare la percezione pubblica attraverso l'esposizione controllata dei media. La spinta per una maggiore trasparenza ha acquisito slancio negli ultimi mesi, guidata da incidenti di alto profilo che coinvolgono agenti dell'ICE.
Entrambi gli incidenti si sono verificati durante le azioni di applicazione dell'immigrazione e non sono stati catturati dalle telecamere del corpo. Questi eventi hanno intensificato le richieste di una migliore sorveglianza e responsabilità, spingendo l'ICE ad accelerare il suo piano per equipaggiare tutti gli ufficiali sul campo con telecamere del corpo entro la fine di agosto.
Il finanziamento è stato in parte assegnato dopo la sparatoria del Maine, sottolineando l'urgenza di implementare la tecnologia per migliorare la documentazione delle interazioni con il pubblico. Nonostante l'uso esteso delle telecamere del corpo, l'agenzia mantiene un controllo stretto sulla diffusione del filmato. Un gruppo di revisione composto da alti funzionari dell'ICE e consulenti legali valuterà ogni caso che coinvolge danni gravi o morte, decidendo se rilasciare il video rapidamente o rinviare la decisione. La politica impone che tutte le informazioni identificative sugli ufficiali, come nomi, volti e numeri di distintivo, devono essere eliminate prima che qualsiasi filmato sia reso pubblico.
Questa misura mira a bilanciare la trasparenza con la tutela della vita privata e le indagini in corso.
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