Un importante religioso islamico, Sheikh Yahya Jingir, ha riacceso la polemica in Nigeria sostenendo la continuazione del biglietto presidenziale musulmano-musulmano nelle prossime elezioni generali del 2027.
Nell'evento, a cui hanno partecipato diversi governatori dell'All Progressives Congress (APC), tra cui Abba Yusuf di Kano e Umar Namadi dello Stato di Jigawa, Jingir ha elogiato il presidente Bola Tinubu per aver promosso il biglietto musulmano-musulmano nelle elezioni presidenziali del 2023.
L'ecclesiastico ha anche criticato le affermazioni dei non musulmani che superano in numero i musulmani in Nigeria, insistendo sul fatto che i risultati delle elezioni del 2023 hanno dimostrato il contrario. Ha esortato i musulmani a ottenere le loro carte elettorali permanenti per dimostrare il loro dominio numerico ed ha espresso fiducia nel fatto che la comunità musulmana prevarrebbe nelle future elezioni.
In risposta ai commenti di Jingir, l'ambasciatore designato della Nigeria in Sudafrica, Femi Fani-Kayode, ha definito le osservazioni del religioso "altamente provocatorie" e ha messo in guardia contro ciò che ha descritto come retorica estremista. Fani-Kayode ha sottolineato che la Nigeria è uno stato laico e multi-religioso, composto ugualmente da cristiani e musulmani. Ha sostenuto che le dichiarazioni di Jingir rischiano di dividere la nazione lungo linee religiose e potrebbero portare all'instabilità. La Commissione nazionale per i diritti umani (NHRC) ha preso una ferma posizione contro i commenti di Jingir, chiedendo il suo arresto e il perseguimento per discorsi di odio e incitamento.
In una dichiarazione pubblica, il segretario esecutivo della NHRC Tony Ojukwu ha descritto le osservazioni del religioso come una minaccia ai principi costituzionali di uguaglianza e coesistenza pacifica. Ha avvertito che tale retorica divisiva potrebbe incoraggiare altre figure religiose e politiche a fare dichiarazioni incendiarie, portando potenzialmente a disordini più ampi prima delle elezioni del 2027. Ojukwu ha invitato i leader religiosi, i governanti tradizionali e i politici a evitare il linguaggio divisivo e concentrarsi invece sulla promozione dell'unità nazionale.
Ha esortato il governo a intraprendere azioni immediate contro Jingir, sottolineando che il perseguimento di individui che sfruttano la religione per scopi politici è essenziale per mantenere l'integrità del processo elettorale. La controversia che circonda le osservazioni di Jingir ha anche attirato la condanna di personaggi politici. L'ex governatore dello stato di Kano, Rabiu Kwankwaso, ha criticato i commenti del clero, affermando che il popolo di Kano non supporta la retorica divisiva.
Con l'avvicinarsi delle elezioni del 2027, il governo nigeriano affronta crescenti pressioni per affrontare le crescenti tensioni intorno alla politica di identità religiosa.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore