Gli studenti danesi dovranno ora difendere oralmente i loro saggi nel tentativo di contrastare l'imbroglio guidato dall'intelligenza artificiale, secondo un annuncio del governo fatto mentre gli studenti si preparano a tornare a scuola dopo la pausa estiva. La politica si applica agli studenti di età compresa tra 16 e 19 iscritti alle scuole secondarie superiori, note come gymnasiet in Danimarca.
La decisione segue un appello del ministro dell'Istruzione Magnus Heunicke, che ha sottolineato l'urgenza di affrontare il trucco correlato all'IA negli ambienti educativi. Ha dichiarato che il problema rappresenta una seria minaccia per la qualità dell'istruzione e lo sviluppo delle capacità di pensiero critico tra gli studenti. Come parte di riforme più ampie, il governo prevede di introdurre controlli più severi sull'uso dei computer durante gli esami, compresa l'installazione di firewall per bloccare l'accesso a risorse esterne.
Oltre a richiedere le difese orali dei principali compiti scritti, noti come større skriftlige opgaver (SSO), gli studenti dovranno anche affrontare un maggiore controllo sull'uso degli strumenti digitali. Circa 9.000 studenti completano tali compiti ogni anno e il ministero mira a garantire che questi lavori rimangano autentici. Per supportare questo, il governo sta sviluppando una strategia nazionale volta a regolare l'uso dell'IA a tutti i livelli dell'istruzione. Questa strategia coinvolgerà consultazioni con educatori, studenti ed esperti del settore per determinare i confini appropriati e le linee guida etiche per l'integrazione dell'IA nelle aule.
L'aumento del tradimento basato sull'intelligenza artificiale ha suscitato allarme in tutta Europa, spingendo diverse nazioni a rivalutare i loro approcci all'integrità accademica. Nella vicina Svezia, il numero di studenti disciplinati per uso non autorizzato dell'intelligenza artificiale è aumentato di oltre il 600% tra il 2023 e il 2025, secondo un recente studio. Il Ministero svedese delle scuole secondarie superiori ha lanciato una revisione per valutare l'efficacia con cui le scuole gestiscono le cattive condotte legate all'intelligenza artificiale, con risultati attesi in aprile. I funzionari svedesi hanno sottolineato che il tradimento, indipendentemente dal suo metodo, mina la validità delle credenziali accademiche e ostacola i veri risultati di apprendimento degli studenti.
Nel frattempo, in Inghilterra, le preoccupazioni sull'uso improprio dell'IA hanno indotto gli avvertimenti di figure chiave nell'istruzione. Sir Ian Bauckham, capo regolatore di Ofqual, ha evidenziato le sfide del rilevamento dei contenuti generati dall'IA nei corsi di livello A. Ha notato che materie come la storia e l'inglese, che si basano fortemente sull'espressione scritta, sono particolarmente suscettibili all'imbroglio basato sull'IA. Bauckham ha espresso scetticismo sul passaggio interamente agli esami sullo schermo, citando rischi per gli studenti provenienti da contesti svantaggiati e il potenziale di interruzioni sistemiche.
Roberto Serrano, professore di economia alla Brown University, ha raccontato la sua scoperta dell'uso diffuso dell'IA durante un esame online. La sua esperienza ha rivelato un modello preoccupante: gli studenti che in precedenza avevano evitato le lezioni di persona a causa di problemi di sicurezza hanno ricorso all'assistenza dell'IA, portando a punteggi gonfiati. Quando l'esame finale è stato spostato in un ambiente di persona, i punteggi sono diminuiti drasticamente, indicando una chiara disparità tra il lavoro assistito dall'IA e il lavoro genuino.
Serrano sostiene che le università devono rivedere i metodi di valutazione tradizionali e promuovere un più forte impegno per l'onestà accademica. Egli avverte che la mancata risoluzione del problema delle truffe legate all'IA potrebbe erodere la credibilità dell'istruzione superiore e esacerbare le disuguaglianze esistenti. Mentre i governi e le istituzioni educative lottano con le implicazioni dell'IA nel mondo accademico, l'attenzione rimane sul bilanciamento dell'innovazione con la responsabilità. L'approccio danese, che enfatizza la difesa orale e gli ambienti monitorati, rappresenta un possibile percorso in avanti. Tuttavia, la sfida più ampia risiede nella creazione di politiche che si adattano alle tecnologie in evoluzione preservando i valori fondamentali dell'istruzione.
Con l'IA che continua a rimodellare il panorama dell'apprendimento a livello globale, nei prossimi mesi probabilmente ci saranno ulteriori sviluppi nel modo in cui i sistemi educativi rispondono a questa realtà complessa e in rapida evoluzione.
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