Il capo della Camera agricola della Croazia, Željko Mihelić, ha chiesto l'istituzione di un solido fondo nazionale volto a ristrutturare il settore agricolo, adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la competitività.In una lettera aperta indirizzata agli agricoltori, al pubblico e al governo, Mihelić ha sottolineato che la grave siccità di quest'anno ha nuovamente avuto un impatto grave sulla produzione e che gli agricoltori non possono più sopportare da soli le conseguenze di condizioni climatiche sempre più sfavorevoli.Mihelić ha avvertito che la siccità non è più un'eccezione ma una sfida ricorrente, guidata dalle mutevoli condizioni ambientali.
Secondo Mihelić, questi cambiamenti richiedono un cambiamento nel modo in cui l'agricoltura viene condotta, non solo come una questione di ideologia ma come una necessità per la sopravvivenza. Ha sostenuto che gli agricoltori non possono aspettarsi che lo stato finanzi il futuro del settore continuando a produrre utilizzando metodi obsoleti.
Mihelić ha sottolineato che l'obiettivo non è solo il sostegno finanziario, ma l'investimento in un sistema più resiliente e competitivo. Nella sua proposta, gli agricoltori investirebbero i propri fondi e si assumerebbero parte del rischio, mentre lo stato creerebbe condizioni favorevoli e il sistema finanziario consentirebbe la realizzazione di tali investimenti. Mihelić ha chiarito che non stanno cercando denaro perché le cose sono difficili, ma piuttosto capitali perché hanno bisogno di adattarsi.
Mihelić ha anche sottolineato l'importanza dell'irrigazione, ma ha sottolineato che deve essere economicamente giustificata. Ha esortato a dirigere l'acqua dove è necessaria e utilizzarla dove può generare valore economico. "La produzione deve creare abbastanza valore in modo che l'agricoltore possa vivere di esso. Ecco perché dobbiamo iniziare a pensare in modo diverso. Non solo come produrre più tonnellate, ma come produrre più valore", ha aggiunto.
Mihelić ha messo in discussione se la Croazia mira a produrre cibo per i suoi cittadini o si affida sempre più alle importazioni. Ha sottolineato la questione dei pascoli abbandonati e dei prati coperti, osservando che la riduzione del numero di bestiame ha portato alla perdita della funzione produttiva e all'aumento della vegetazione secca e legnosa, potenziale combustibile per gli incendi.
Il suo messaggio sottolinea una più ampia richiesta di cambiamento sistemico all'interno dell'agricoltura croata, sottolineando la sostenibilità, la resilienza e l'adattamento alle nuove realtà.
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