L'esercito statunitense ha ucciso 153 civili e ne ha feriti altri 243 durante gli attacchi aerei nello Yemen lo scorso anno, secondo un rapporto classificato del Pentagono condiviso con il Congresso.
Nel corso dell'operazione, il Pentagono ha condotto una revisione interna degli attacchi, identificando 15 incidenti che richiedevano un ulteriore esame a causa di potenziali danni ai civili. Tra i casi documentati, uno sciopero del 6 aprile 2025, a Sanaa, la capitale controllata dagli Houthi, ha ucciso cinque civili e ne ha feriti altri 25.
Un attacco separato avvenuto nel mese di aprile ha ucciso 47 persone, anche se il numero esatto di vittime rimane incerto. Il rapporto evidenzia anche uno sciopero nella provincia nord-occidentale di Saada, dove sono stati uccisi almeno 68 migranti africani. Questo incidente sottolinea l'impatto umanitario più ampio del conflitto, in particolare sulle popolazioni vulnerabili. Il Pentagono ha riconosciuto che questi attacchi avevano causato significative vittime civili, ma hanno continuato la campagna, citando la necessità di interrompere le operazioni degli Houthi e proteggere le rotte commerciali marittime.
Nonostante gli ingenti danni inflitti alle forze Houthi, il gruppo ha da allora ripreso i suoi attacchi contro le navi nel Mar Rosso e ha ampliato i suoi obiettivi per includere le infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita. La campagna statunitense ha indebolito le capacità militari degli Houthi, gli effetti sono stati temporanei. Il gruppo si è raggruppato e ha intensificato le sue attività, suscitando preoccupazioni per la stabilità della regione. L'amministrazione Trump ha affrontato le sfide iniziali nel giustificare la campagna, poiché l'operazione militare è stata oscurata dalla rivelazione delle perdite di SignalGate.
Secondo i funzionari regionali, il regno ha cercato di impedire un'ulteriore escalation nella regione. S. ha continuato i suoi attacchi fino a maggio 2025, quando la campagna è stata ufficialmente sospesa. La decisione è seguita a discussioni diplomatiche volte a ridurre le tensioni ed evitare ulteriori destabilizzazioni dell'area. L'intervento di S. rimane incerto.
L'obiettivo immediato di interrompere le operazioni degli Houthi è stato raggiunto, ma il costo umanitario è stato sostanziale. Il rapporto del Pentagono serve come un riconoscimento formale del bilancio civile, ma non fornisce un resoconto completo di tutte le vittime o offre riparazioni per le persone colpite. Il conflitto in corso in Yemen, caratterizzato da alleanze complesse e priorità mutevoli, non mostra segni di risoluzione.
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