Nel luglio del 2024, il primo ministro malese Anwar Ibrahim annunciò che i cittadini israeliani trovati nel paese sarebbero stati deportati, sottolineando la ferma posizione della Malesia sulle politiche sull'immigrazione. Questa decisione seguì le indagini sul presunto coinvolgimento israeliano nella Network School, una comunità residenziale e tecnologica privata a Johor. Le autorità esaminarono 379 cittadini stranieri associati al progetto ma non trovarono violazioni, anche se i movimenti di alcuni individui non potevano essere tracciati. Il governo malese riaffermò la sua posizione contro il riconoscimento di Israele, spingendo gli Stati Uniti a convocare l'ambasciatore della Malesia per discutere della questione. Balaji Srinivasan, fondatore della Network School, cercò un'udienza con il primo ministro per affrontare le preoccupazioni sul clima di investimento della Malesia.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni del governo malese come una posizione di principio contro Israele, usando termini come "allineato al sionismo" e evidenziando le implicazioni politiche della politica di deportazione.






