Chiamaka Nnake, segretaria del governo dello Stato di Anambra, ha rilasciato una spiegazione dettagliata sulla sua presunta associazione con una cosiddetta agenzia federale falsa legata all'iniziativa Made-in-Nigeria. Secondo una dichiarazione rilasciata sabato sera, Nnake ha confermato di essere stata nominata come persona focale dello stato per l'iniziativa, che opera sotto l'Ufficio del Segretario del Governo della Federazione.
Nnake ha spiegato che dopo che le nomination erano state finalizzate, i rappresentanti di tutti i 36 stati si sono uniti a un gruppo WhatsApp per discutere i piani dell'agenzia. Il gruppo si è concentrato sul coordinamento degli sforzi relativi all'organizzazione di una fiera regionale Made-in-Nigeria. L'agenzia ha successivamente richiesto che Anambra ospitasse la Fiera Sud-Est Made-in-Nigeria, una proposta che è stata approvata dal governo dello stato.
Il governo statale è stato indotto a credere che l'agenzia fosse legittima, sulla base delle comunicazioni dell'Ufficio del Segretario al Governo della Federazione. Tuttavia, questa percezione è cambiata quando l'Independent Corrupt Practices and Other Related Offences Commission (ICPC) ha scoperto prove che suggerivano che l'agenzia non fosse ufficialmente riconosciuta. Di conseguenza, il governo statale è stato informato che era stato fuorviato nel prepararsi ad ospitare la fiera, originariamente prevista per il 2 dicembre 2025. Nella sua dichiarazione, Nnake ha sottolineato che il suo coinvolgimento era strettamente limitato alle interazioni ufficiali descritte.
Ha negato qualsiasi partecipazione personale o consapevolezza di attività al di là di quelle direttamente legate alle richieste formali dell'agenzia. "Qualsiasi cosa al di là delle interazioni ufficiali sopra menzionate è completamente al di fuori della mia conoscenza e coinvolgimento", ha dichiarato.
La situazione evidenzia le sfide di distinguere le operazioni governative autentiche da quelle fraudolente, in particolare quando sembrano essere supportate da uffici amministrativi di alto livello. Il governo statale ha espresso rammarico per essere stato fuorviato, riconoscendo che il processo di verifica dell'autenticità di tali agenzie avrebbe potuto essere più rigoroso.
Il governo statale sta anche esaminando la logistica della fiera, considerando se procedere con l'evento nonostante la controversia. La fiera, destinata a mostrare beni di fabbricazione nigeriana e promuovere le industrie locali, doveva servire come piattaforma per l'empowerment economico e l'orgoglio nazionale. Man mano che la situazione si sviluppa, ulteriori indagini dovrebbero determinare la portata delle operazioni dell'agenzia e il ruolo svolto da individui che potrebbero aver facilitato la falsa rappresentazione.
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