I neozelandesi stanno sempre più scegliendo di rinunciare all'assicurazione sanitaria, anche se il valore dei sinistri pagati dagli assicuratori è aumentato negli ultimi anni. Un nuovo rapporto, commissionato dal Consiglio dei servizi finanziari, rivela che quasi uno su dieci assicurati, il 9%, ha annullato la propria copertura nell'ultimo anno, con un aumento del 7% nel 2022.
Secondo Kirk Hope, amministratore delegato del Financial Services Council, questa situazione rappresenta una sfida sia per gli individui che per il più ampio sistema sanitario. Ha sottolineato che mentre l'assicurazione svolge un ruolo fondamentale nel finanziare l'assistenza e proteggere le famiglie dalla tensione finanziaria dovuta a problemi medici, la traiettoria attuale suggerisce che molti stanno ritirando il sostegno in un momento in cui la domanda di copertura sta aumentando.
La relazione sottolinea la complessità della questione, sottolineando che con l'aumento dei costi di trattamento e l'espansione dell'uso dell'assicurazione sanitaria, sempre più famiglie si trovano in grado di non permettersi gli aumenti dei premi.
Circa il 35 per cento degli adulti neozelandesi possiede un'assicurazione sanitaria privata, con quasi la metà di questi individui coperti da piani sponsorizzati dal datore di lavoro o di gruppo. Hope ha suggerito che il governo potrebbe alleviare la pressione sia sui dipendenti che sui datori di lavoro eliminando la tassa sui benefici marginali applicata a tali piani. Attualmente, i datori di lavoro affrontano un onere fiscale del 50 al 70 per cento sui premi per l'assicurazione finanziata dai dipendenti, rendendo costoso per le imprese offrire una copertura a basso costo o gratuita.
I risultati riflettono un dibattito più ampio sull'accessibilità e l'accessibilità dell'assicurazione sanitaria in Nuova Zelanda. Mentre il Financial Services Council sostiene il rafforzamento del quadro esistente per costruire un sistema sanitario più resiliente, i critici sostengono che l'aumento dei costi sta scoraggiando la partecipazione. La relazione del consiglio evidenzia i potenziali benefici dell'integrazione dell'assicurazione privata in modo più efficace nella strategia sanitaria nazionale, garantendo che la copertura rimanga accessibile e conveniente per tutti i segmenti della popolazione.
Mentre il governo valuta le opzioni per affrontare le sfide che il settore dell'assicurazione sanitaria deve affrontare, le parti interessate continuano a sottolineare l'importanza di bilanciare il contenimento dei costi con un accesso equo. La spinta per i cambiamenti politici, comprese le riforme fiscali, mira a ridurre le barriere sia per gli individui che per i datori di lavoro che cercano di mantenere o espandere la copertura.
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