Sara Mormino, una cittadina italiana che ha costruito la sua carriera all'interno di grandi aziende tecnologiche, ha deciso di tornare in Italia dopo aver trascorso oltre due decenni all'estero. La decisione arriva tra riflessioni personali sul costo emotivo del lavoro all'estero a lungo termine e il desiderio di riconnettersi con la famiglia e le radici.
Il suo percorso ha preso una svolta drammatica nell'estate del 2004, quando ha avuto l'opportunità di testimoniare il potenziale di Google in prima persona. All'epoca, Google era ancora una società in crescita, con poco più di 60 dipendenti in un ufficio affittato a Dublino. Il team europeo era piccolo, solo quattro italiani che lavoravano attorno a un tavolo coperto da un panno a scacchi. Nonostante questi inizi modesti, Mormino ha visto le vaste possibilità della società e ha scelto di fare un salto di fede. Ha lasciato dietro di sé la sua vita a Roma, dove le temperature aumentavano a 30 gradi Celsius, ed è arrivata in Irlanda durante una forte pioggia. La transizione era impegnativa.
Ma la sua determinazione è stata alimentata dal fatto di aver completato 12 interviste con Google, ognuna delle quali ha rafforzato la sua convinzione che apparteneva lì. È diventata la prima donna europea assunta con un contratto a tempo indeterminato da Google, guidando un team mentre l'azienda si espanse rapidamente. Il suo ruolo in Google le ha permesso di vedere come un'azienda relativamente piccola poteva raggiungere un pubblico globale attraverso la pubblicità online. Lavorando nel settore dei viaggi, ha assistito al potere del marketing digitale per collegare le imprese con i clienti in tutto il mondo. Inizialmente, dubitava di avere le giuste qualifiche, ma ogni intervista ha approfondito la sua convinzione che voleva far parte di questa trasformazione.
Il mercato italiano all'epoca era ancora in gran parte analogo, con carte di credito raramente utilizzate e trasferimenti bancari rimasti il metodo di pagamento principale. Convincere migliaia di aziende a fidarsi di un nuovo modello digitale era una sfida costante. Per Mormino, questo ambiente si è rivelato un terreno di formazione straordinario.
La decisione di tornare in Italia segna un cambiamento significativo nella sua vita, guidata dal desiderio di recuperare connessioni personali e legami culturali. Mentre si prepara a tornare indietro, Mormino riflette sull'equilibrio tra ambizione professionale e realizzazione personale. La sua storia mette in evidenza i complessi compromessi che molti professionisti affrontano quando scelgono tra carriera internazionale e stabilità domestica.
Mentre la sua carriera l'ha portata al cuore della rivoluzione digitale, la sua scelta finale sottolinea l'importanza duratura delle relazioni personali e della patria.
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