Il consiglio di Hisbah dello stato di Sokoto ha negato le accuse di aver imposto restrizioni al culto cristiano e alle pratiche religiose nello stato. Queste affermazioni, che circolavano sui social media, hanno accusato l'agenzia di applicazione islamica di introdurre regole che influenzano il modo in cui i cristiani conducono il culto e organizzano raduni. In risposta, il dottor Usman Abdullahi Jatau, il comandante del consiglio, ha definito le accuse false e fuorvianti, affermando che potrebbero causare tensioni religiose. Ha chiarito che il mandato del consiglio di Hisbah si applica solo ai musulmani e non ha autorità sul culto cristiano o sulle interazioni all'interno della loro comunità. Jatau ha sottolineato che le affermazioni erano collegate a un blogger e ad altri e ha avvertito di non associare il consiglio a narrazioni politiche o teorie del complotto sull'islamizzazione. Il consiglio ha esortato il pubblico a ignorare accuse infondate.
Lettura del bias (Centro): Mentre la questione coinvolge la libertà religiosa e le potenziali implicazioni politiche, l'articolo presenta la posizione ufficiale del Consiglio di Hisbah senza favorire apertamente una particolare prospettiva ideologica.





