Situazione minacciosa: l'Europa centrale e i Balcani in preda al calore infernale
Una grave ondata di calore ha colpito l'Europa centrale e i Balcani, con temperature fino a 40 gradi Celsius in diverse regioni. Secondo i calcoli dell'agenzia di stampa francese AFP, almeno 130 milioni di persone in tutta Europa, principalmente nelle parti centrale e orientale, stanno vivendo temperature superiori a 35 gradi Celsius oggi, mentre 269 milioni di persone affrontano temperature superiori a 30 gradi Celsius. La situazione è particolarmente grave nelle zone intorno ai Carpazi e ai Balcani, tra cui Ungheria, Croazia, Serbia, Austria, Polonia meridionale, Romania e Ucraina occidentale. Diversi paesi hanno già stabilito nuovi record di temperatura, come Praga 41.1 gradi Celsius nel nord e 40.5 gradi Celsius nella Polonia occidentale. In Slovacchia, un record di 41 gradi Celsius è stato registrato a Turna nad Bodvou, superando il record precedente del 2007. L'Ungheria è vicina a battere il proprio record con temperature che raggiungono i 41,8 gradi Celsius. Le autorità di vari paesi hanno emesso avvertimenti e consigliato ai cittadini di rimanere all'interno durante le ore di picco del calore.
Secondo i calcoli dell'agenzia di stampa francese AFP, basati sulle previsioni del servizio meteorologico tedesco e sulle proiezioni demografiche del Centro europeo di ricerca per l'anno 2025, almeno 130 milioni di persone in tutta Europa sperimenteranno oggi temperature superiori ai 35 gradi Celsius, mentre circa 269 milioni di persone dovranno affrontare temperature superiori ai 30 gradi Celsius.
Queste cifre sono leggermente inferiori a quelle registrate domenica scorsa, quando più di 191 milioni di europei hanno sperimentato temperature superiori a 35 gradi Celsius e 380 milioni hanno affrontato temperature superiori a 30 gradi Celsius.
La regione interessata si estende su una vasta area intorno ai Carpazi e ai Balcani, compresa quasi tutta l'Ungheria, la Croazia, la Serbia, l'Austria, la Polonia meridionale, la Romania e l'Ucraina occidentale. In queste regioni, le temperature dovrebbero superare i 35 gradi Celsius oggi. La Repubblica Ceca e la Polonia hanno già stabilito nuovi record di temperatura questa settimana. Un record di 41,1 gradi Celsius è stato registrato a nord di Praga, mentre 40,5 gradi Celsius sono stati misurati nella Polonia occidentale. Le ferrovie polacche hanno annullato diversi treni a causa dei danni alle infrastrutture causati dall'ondata di caldo estremo.
In Slovacchia, oggi è stato stabilito anche un nuovo record di temperatura. Nel villaggio di Turna nad Bodvou vicino al confine ungherese, le temperature hanno raggiunto i 41 gradi Celsius, superando il precedente record di 40,3 gradi Celsius del 2007. Altre due stazioni di misurazione vicino al confine ungherese-slovacco hanno anche registrato temperature più elevate dei record esistenti. L'Ungheria si è avvicinata al proprio record, con temperature che hanno raggiunto i 41,8 gradi Celsius nelle parti centrali del paese, appena 0,1 gradi sotto il record del 2007. Il primo ministro Peter Magyar ha esortato i cittadini a lavorare da casa se possibile ed evitare di essere all'aperto durante le ore di picco del caldo.
Circa 30 milioni di persone in Italia sperimenteranno temperature superiori ai 35 gradi Celsius, in particolare nella densamente popolata valle del Po. Anche la penisola iberica sud-occidentale sarà colpita. Nella Francia continentale, che era stata colpita da un'ondata di calore all'inizio della settimana, il calore si sta abbassando ma ancora circa tre milioni di persone avranno temperature superiori ai 35 gradi Celsius. Anche il Portogallo si aspetta temperature elevate per tutta la settimana, con temperature potenzialmente comprese tra i 40 e i 43 gradi Celsius nella valle del Tago e nella regione dell'Alentejo secondo l'agenzia di stampa spagnola EFE.
Dopo l'ondata di calore record che ha travolto l'Europa occidentale la scorsa settimana, il calore si sta ora spostando in Europa centrale e nei Balcani. Le autorità in Croazia hanno emesso allarmi rossi per gran parte del paese a causa del calore estremo, con temperature che dovrebbero raggiungere i 40 gradi Celsius in alcune aree, secondo l'Istituto idro-meteorologico croato (DHMZ). Le temperature d'argento potrebbero raggiungere i 40 gradi Celsius anche in Bosnia ed Erzegovina e in Albania. In Serbia, le temperature dovrebbero raggiungere fino a 39 gradi Celsius oggi e domani, mentre il Kosovo vedrà temperature fino a 38 gradi Celsius oggi.
Un grande incendio è scoppiato di recente in un sito di smaltimento dei rifiuti vicino a Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, ma i vigili del fuoco sono riusciti a spegnerlo in gran parte, secondo quanto riferito dall'AFP. Poiché il caldo continua a colpire più paesi, la situazione rimane critica, con sforzi di monitoraggio e preparazione in corso necessari per mitigare i potenziali impatti sulla salute pubblica e le infrastrutture.
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Una grave ondata di calore ha colpito l'Europa centrale e i Balcani, con temperature fino a 40 gradi Celsius in diverse regioni. Secondo i calcoli dell'agenzia di stampa francese AFP, almeno 130 milioni di persone in tutta Europa, principalmente nelle parti centrale e orientale, stanno vivendo temperature superiori a 35 gradi Celsius oggi, mentre 269 milioni di persone affrontano temperature superiori a 30 gradi Celsius. La situazione è particolarmente grave nelle zone intorno ai Carpazi e ai Balcani, tra cui Ungheria, Croazia, Serbia, Austria, Polonia meridionale, Romania e Ucraina occidentale. Diversi paesi hanno già stabilito nuovi record di temperatura, come Praga 41.1 gradi Celsius nel nord e 40.5 gradi Celsius nella Polonia occidentale. In Slovacchia, un record di 41 gradi Celsius è stato registrato a Turna nad Bodvou, superando il record precedente del 2007. L'Ungheria è vicina a battere il proprio record con temperature che raggiungono i 41,8 gradi Celsius. Le autorità di vari paesi hanno emesso avvertimenti e consigliato ai cittadini di rimanere all'interno durante le ore di picco del calore.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta una catastrofe naturale (ondata di caldo) che ha colpito diversi paesi europei, fornisce dati di fatto e citazioni di autorità senza apparenti inquadrature ideologiche o linguaggio parziale, si concentra sull'impatto ambientale e sui consigli sulla salute piuttosto che sulle decisioni politiche o sui partiti politici.
Un'ondata di caldo che ha travolto l'Europa si è intensificata, con temperature fino a 40 gradi Celsius in alcune parti dei Balcani, tra cui Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Le autorità hanno emesso avvertimenti su condizioni di caldo estremo che colpiscono milioni di persone in tutto il continente. L'ondata di caldo ha battuto i record storici di temperatura in Germania, Polonia e Repubblica Ceca, con ulteriori aumenti previsti in Ucraina occidentale questa settimana. Secondo l'Associated Press (AFP), almeno 130 milioni di persone in Europa sono esposte a temperature superiori ai 35 gradi Celsius. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato l'ondata di caldo a centinaia di morti aggiuntive. L'evento senza precedenti, iniziato il 20 giugno, è considerato il peggiore nella storia delle misurazioni europee.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un disastro naturale (ondata di caldo) senza esplicita impostazione politica, enfasi o inclinazione ideologica. Si concentra su dati di fatto, valutazioni scientifiche e impatti sulla salute senza prendere posizione o favorire alcuna prospettiva politica.
La Germania ha vissuto la sua giornata più calda mai registrata questa domenica, con temperature che hanno raggiunto i 41,7°C nella parte orientale del paese. Questa ondata di calore, che dal 21 giugno ha già causato oltre 1.300 vittime superiori alla media in Europa, ha battuto i record di temperatura in più paesi, tra cui Polonia e Repubblica Ceca. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito dei pericoli posti dal calore estremo, osservando che molti decessi sono legati alle alte temperature, in particolare tra le persone di età superiore ai 65 anni. La Francia ha segnalato circa 1.000 morti in eccesso da mercoledì, con un significativo aumento dei decessi domestici. L'ondata di calore è attribuita a un fenomeno noto come 'cupola di calore', in cui l'aria discendente si comprime e si riscalda man mano che si avvicina al suolo, impedendo la formazione di nuvole e intensificando il riscaldamento solare.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo sottolinea il costo umano dell'ondata di calore, citando l'OMS e evidenziando le popolazioni vulnerabili come gli anziani.
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