L'Europa, colpita dall'ondata di calore, registra oltre 30.000 morti in eccesso in estate: i primi dati
Un rapporto preliminare indica che l'Europa ha sperimentato oltre 30.000 morti in eccesso durante un'estate severa segnata da ondate di calore e siccità consecutive, con gli scienziati che attribuiscono queste condizioni meteorologiche estreme ai cambiamenti climatici indotti dall'uomo. I dati provengono dalla piattaforma di monitoraggio EuroMomo, che ha stimato più di 32.000 morti in eccesso tra la metà di luglio e la metà di agosto, anche se l'estate non è ancora completa. Le autorità sanitarie nazionali di otto paesi, Austria, Belgio, Inghilterra, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, hanno riportato circa 33.000 morti legate al calore. La Germania ha registrato 14.000 morti legate al calore fino al 9 agosto, segnando un nuovo record dal 2016, mentre la Francia ha registrato 7.300 morti in eccesso tra la fine di maggio e il 19 giugno, segnando il numero più alto per quel periodo dal 2022.
I dati provvisori indicano che il caldo estremo durante l'estate del 2026 ha causato più di 30.000 morti in eccesso in tutta Europa, segnando una delle più letali ondate di caldo della memoria recente. I dati provengono da EuroMomo, un sistema di monitoraggio europeo che traccia le tendenze della mortalità, che ha stimato oltre 32.000 morti aggiuntive solo tra la metà di luglio e la metà di agosto. Questi numeri probabilmente aumenteranno ulteriormente mentre l'estate continua, con il bilancio finale ancora incerto. Gli scienziati attribuiscono il caldo intenso e la siccità prolungata ai cambiamenti climatici indotti dall'uomo, sollevando preoccupazioni sui rischi futuri.
Il periodo più grave si è verificato all'inizio di luglio, con quasi 16.000 morti in eccesso registrate nell'ultima settimana di giugno, seguite da altre 8.000 nella prima settimana di luglio. Entrambi i periodi sono coincisi con temperature da record e incendi di foresta diffusi, in particolare nell'Europa meridionale e orientale. Il modello EuroMomo copre 23 paesi europei ma esclude parti della regione orientale, il che significa che il numero effettivo di morti potrebbe essere superiore.
La Germania, il paese più popoloso dell'Unione europea, ha registrato 14.000 morti legate al caldo fino al 9 agosto, stabilendo un nuovo record da quando è iniziato il monitoraggio nel 2016. L'Istituto Robert Koch ha osservato che le persone di età pari o superiore a 75 anni rappresentavano la maggior parte di questi decessi.
In Spagna, quasi 4.500 morti legate al calore sono state registrate tra il 1 giugno e il 19 agosto, il numero più alto per quel periodo dal 2022. L'agenzia meteorologica nazionale del paese ha confermato che il luglio 2026 è stato il più caldo mai registrato, eguagliando il picco precedente nel 2022. L'Inghilterra deve affrontare il proprio potenziale record, con l'autorità per la salute e la sicurezza che stima 2.877 morti legate al calore a maggio e giugno. Questa cifra minaccia di superare i 2.985 registrati nell'estate del 2022. I funzionari avvertono che il bilancio complessivo dei decessi per il 2026 potrebbe essere molto più alto a causa di ulteriori ondate di calore più tardi nell'anno. Il Belgio, nonostante la sua popolazione più piccola, ha registrato 2.570 morti in eccesso tra il 18 giugno e il 17 luglio.
L'istituto nazionale di salute pubblica Sciensano prevede di aggiornare questa cifra a settembre, incorporando i dati di un periodo caratterizzato da gravi incendi boschivi. Nei Paesi Bassi, l'istituto RIVM ha riportato 968 morti in eccesso tra il 22 giugno e il 5 luglio, evidenziando l'impatto diffuso del caldo in tutta l'Europa settentrionale. Anche l'Austria e il Portogallo hanno subito perdite significative. L'agenzia AGES dell'Austria ha riportato 396 morti legate al caldo a giugno, un record per il mese nella nazione alpina. Nel frattempo, il Portogallo ha registrato oltre 600 morti in eccesso tra la metà di giugno e la fine di luglio, sottolineando la gravità della crisi nell'Europa meridionale.
Queste cifre riflettono la crescente sfida posta dalle ondate di calore sempre più frequenti e intense, guidate dal riscaldamento globale. Le autorità sanitarie di tutto il continente si stanno preparando per scenari simili o peggiori nei prossimi anni, sottolineando la necessità di migliorare le strategie di risposta alle ondate di calore e le campagne di sensibilizzazione del pubblico. Con l'avanzare dell'estate, l'attenzione si sposta verso la comprensione delle implicazioni a lungo termine di queste temperature senza precedenti e su come potrebbero modellare le future politiche e gli sforzi di preparazione alle emergenze.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore