Secondo uno studio pubblicato sulla rivista iScience, i ricercatori della Florida International University hanno scoperto che diverse specie di zanzare preferiscono tipi distinti di esseri umani in base alla chimica corporea. La ricerca ha coinvolto 119 volontari esposti a tre delle specie di zanzare più pericolose del mondo: Aedes aegypti, la zanzara della febbre gialla; Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica; e Culex quinquefasciatus, la zanzara domestica meridionale. I risultati hanno rivelato che nessun individuo era ugualmente attraente per tutte e tre le specie. Ogni tipo di zanzara sembra essere attratto da specifiche firme chimiche uniche a determinati individui.
Lo studio ha rilevato che l'attrazione è in gran parte determinata dalla chimica del corpo personale. Aedes aegypti preferisce individui senza profumi artificiali e mostra una leggera preferenza per gli uomini. Questa specie è attiva durante il giorno e non è presente in Austria. Aedes albopictus, che è stato confermato in tutti gli stati austriaci, è attratto da elevati livelli di chetoni e composti simili alle piante secreti naturalmente dalla pelle umana. È anche diurno. Culex quinquefasciatus, che non è stabilito in Austria, morde di notte e si basa sul microbioma umano, l'ecosistema microscopico di batteri, funghi e microbi sulla pelle, per l'orientamento.
Alcune famiglie batteriche attirano queste zanzare, mentre altre le respingono. In Austria, oltre all'attuale Aedes albopictus, la zanzara domestica comune (Culex pipiens) è molto diffusa. Questa specie è influenzata da diversi fattori, tra cui le emissioni di anidride carbonica, l'odore corporeo e il microbioma della pelle. L'anidride carbonica, in particolare da corpi più grandi o dall'aumento della respirazione, funge da segnale forte. L'odore corporeo, probabilmente una delle differenze più significative tra gli individui, consiste in un mix di sebo, componenti del sudore e altre sostanze volatili che possono influenzare notevolmente l'attrattiva.
Il microbioma cutaneo, che varia tra gli individui, influenza l'odore corporeo risultante e quindi la probabilità di essere morso. Il calore corporeo, il sudore e i livelli di umidità svolgono anche un ruolo, specialmente dopo l'attività fisica o nel clima caldo. Le differenze genetiche e fisiologiche contribuiscono ulteriormente alle variazioni di attrattiva. I ricercatori hanno raccolto campioni olfattivi e microbiomici insieme ai loro test di preferenza.
L'odore del corpo umano comprende oltre 1.000 composti organici volatili, molti dei quali rimangono inesplorati. Queste intuizioni potrebbero aiutare gli scienziati a sviluppare repellenti anti zanzare più efficaci e specifici per specie, su misura per le specie di zanzare dominanti in particolari regioni. Matthew DeGennaro, neurogenetista e leader del team di ricerca, ha sottolineato le potenziali implicazioni dei risultati. Isolare i componenti dell'odore umano che attraggono o respingono le zanzare potrebbe portare a nuove strategie per combattere le malattie trasmesse da vettori, ha affermato.
Lo studio rappresenta il primo confronto diretto di come diverse specie di zanzare reagiscono agli stessi individui, offrendo dati preziosi per future iniziative di sanità pubblica volte a ridurre la trasmissione delle malattie attraverso interventi mirati.
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