Il governo di transizione guidato dai militari della Guinea-Bissau è pronto a tenere un referendum su una nuova costituzione che consenta al presidente maggiori autorità, in vista delle previste elezioni generali volte a ripristinare il governo civile. La costituzione proposta è stata redatta da organismi non eletti formati dopo un colpo di stato di novembre. I gruppi di opposizione, incluso il principale partito PAIGC, sostengono che il referendum sia una tattica per legittimare il governo appoggiato dai militari e accusano le autorità di sopprimere il dissenso vietando le campagne di "no" e limitando le libertà.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra il referendum come un legittimo sforzo per stabilizzare il paese, sottolineando le affermazioni delle autorità di transizione di affrontare l'instabilità e garantire la continuità.






