Almeno 14 persone sono state uccise e più di 120 ferite in un attacco russo in un grande centro commerciale a Kryvyi Rih, in Ucraina, secondo i funzionari. L'attacco si è verificato nella città, che è il luogo di nascita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra i feriti ci sono 22 minori. Ulteriori vittime sono state segnalate nella regione di Mykolaiv, dove sono stati confermati altri quattro morti. L'incidente ha suscitato una forte condanna da parte delle autorità ucraine, che hanno descritto l'attacco come codardo e spregevole. Il bilancio dei morti al centro commerciale era inizialmente di cinque con 52 feriti, come riportato da Zelensky poco dopo l'attacco.
Tuttavia, da allora il numero è aumentato in modo significativo, con il governatore locale Oleksandr Hanzha che ha dichiarato sei morti e 91 feriti. Rapporti successivi indicano che la cifra è salita ulteriormente a 14 morti e 121 feriti, compresi 22 bambini. La discrepanza nei numeri riflette gli sforzi in corso per valutare la piena portata dei danni e delle vittime. A Mykolaiv, quattro persone sono morte in un attacco russo separato, secondo il ministro degli Interni Ivan Vygivsky, che ha notato tra loro tre bambini di 11 e 12 anni.
Secondo Zelensky, la prima ondata di droni ha colpito il centro commerciale, seguita da un secondo attacco che ha preso di mira i soccorritori che tentavano di raggiungere il sito. Questa escalation della violenza sottolinea la crescente brutalità del conflitto, con le infrastrutture civili che diventano un obiettivo frequente. L'attacco ha scatenato indignazione in tutta l'Ucraina, con richieste di condanna internazionale e sostegno alle capacità di difesa del paese. Oltre agli attacchi a Kryvyi Rih e Mykolaiv, sono emerse preoccupazioni per quanto riguarda la potenziale cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord.
Un alto funzionario dell'intelligence ucraina, il generale Vadym Skibitskiy, ha affermato che la Corea del Nord potrebbe schierare fino a 50.000 soldati aggiuntivi per sostenere le operazioni russe nella guerra. Attualmente, circa 8.500 soldati nordcoreani sono già di stanza in Russia, principalmente nella regione di Kursk, dove includono ingegneri, sminatori e operatori di droni. Questi sviluppi suggeriscono una crescente alleanza tra Mosca e Pyongyang, nonostante le affermazioni pubbliche della Russia sulla sua forza economica e militare. Nel frattempo, i leader dell'Unione europea hanno espresso solidarietà con l'Ucraina.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l'Ucraina rivendicherà la sua libertà e garantirà il suo posto all'interno dell'UE. I suoi commenti sono arrivati prima delle celebrazioni del Giorno dell'indipendenza dell'Ucraina, con la bandiera dell'UE sollevata a Bruxelles come simbolo di sostegno. Von der Leyen ha sottolineato l'importanza di garantire la sicurezza e la sovranità dell'Ucraina rafforzando al contempo la sua integrazione nelle istituzioni europee. Le autorità in Germania hanno scoperto un deposito segreto di armi vicino a Berlino sospettato di essere di origine russa e destinato agli agenti che pianificano attività terroristiche.
La scoperta solleva domande sulla portata del coinvolgimento russo oltre la guerra convenzionale e mette in evidenza la potenziale minaccia rappresentata da tali operazioni segrete. I funzionari tedeschi stanno indagando sulle origini delle armi e sul loro uso previsto, con sospetti che puntano a possibili legami con agenti russi che operano in Europa. Mentre la situazione continua a svilupparsi, i funzionari ucraini stanno sollecitando un maggiore sostegno internazionale per rafforzare le loro difese contro le minacce crescenti. Con rapporti che indicano la possibilità di ulteriori schieramenti di truppe dalla Corea del Nord e la scoperta di nascondigli di armi, il conflitto non mostra segni di attenuazione.
I recenti attacchi hanno intensificato la pressione sulle potenze mondiali per fornire maggiore assistenza all'Ucraina nella sua lotta in corso contro l'aggressione russa.
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