Rafael Grossi continua la sua campagna per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite, nonostante il crescente slancio dietro due candidate e i dubbi persistenti sull'allineamento internazionale del presidente argentino Javier Millay.
Il Consiglio di Sicurezza ha tenuto il suo primo sondaggio informale giovedì per valutare il sostegno ai potenziali successori del segretario generale portoghese António Guterres. Mentre tali sondaggi non sono vincolanti, offrono informazioni sulle tendenze emergenti. I risultati indicano una chiara preferenza per un candidato donna, in particolare uno con radici latinoamericane, che riflette cambiamenti più ampi nella diplomazia globale.
Secondo il sondaggio pubblicato da PassBlue, la guyanese Carolyn Rodrigues-Birkett si è classificata seconda, mentre Grossi, direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), è arrivato terzo. Questo si allinea con le precedenti previsioni fatte da Bloomberg. Grossi, noto come il "papa nucleare", ha costruito la sua reputazione intorno allo smantellamento dell'inerzia burocratica e allineando l'ONU con le priorità occidentali, in particolare quelle degli Stati Uniti. La sua visione enfatizza le riforme pratiche di un'istituzione istituita dopo la seconda guerra mondiale, in mezzo alla crescente instabilità globale e allo scetticismo verso il multilateralismo.
Tuttavia, la crescente importanza delle donne nei ruoli di leadership suggerisce un panorama in cambiamento, con considerazioni di genere che guadagnano terreno tra gli Stati membri. Il contesto politico in Argentina gioca anche un ruolo. S. e Israele, insieme al suo ritiro dalle istituzioni multilaterali e ai voti controversi nell'Assemblea generale, hanno sollevato preoccupazioni tra i blocchi che hanno influenza nel processo di selezione, in particolare le nazioni africane, arabe e dell'emisfero meridionale. Nonostante ciò, la posizione ufficiale dell'Argentina rimane favorevole a Grossi. Tuttavia, i diplomatici riconoscono che l'evoluzione della politica estera dell'Argentina potrebbe influenzare alcune forme di sostegno man mano che i negoziati progrediscono.
Nel frattempo, la competizione tra i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza rimane aperta. La Francia sembra essere il più forte sostenitore di Grossi, sostenuta da una lunga cooperazione in materia nucleare e dai legami personali tra Milei e il presidente francese Emmanuel Macron, facilitati dall'ambasciatore argentino Ian Sielecki. La Cina è stata l'unico membro permanente a esprimere pubblicamente la sua preferenza, anche se i dettagli rimangono poco chiari.
Un veterano diplomatico ha descritto l'esito come "auto-esplicativo", un momento in cui la leadership delle donne è finalmente riconosciuta. I prossimi mesi determineranno se questa tendenza si solidificherà o se le strutture di potere tradizionali riprenderanno il dominio. Per ora, Grossi rimane in competizione, anche se il percorso in avanti è sempre più incerto.
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