Un video virale che circolava online affermava falsamente che una capsula di antibiotico comunemente prescritta conteneva ossido di grafene, un materiale noto per le sue proprietà elettriche e meccaniche uniche. La clip mostrava una persona che teneva un magnete vicino a una compressa di flucloxacilina, con l'estremità nera della capsula apparentemente attirata verso il magnete. La didascalia del video avvertiva gli spettatori che il farmaco conteneva "GRAPHENE OXICIDE Metal Conductors", suggerendo un potenziale rischio per la salute legato alla presenza di questa sostanza. Il video ha suscitato preoccupazione tra alcuni spettatori che si chiedevano perché i loro farmaci potessero contenere tali materiali.
La flucloxacilina è un antibiotico ampiamente usato, tipicamente prescritto per il trattamento di infezioni batteriche. Tuttavia, secondo il produttore, Medreich, l'ossido di grafene non è un ingrediente nelle capsule di flucloxacilina da 500 mg. La società ha confermato che la capsula non include l'ossido di grafene nella sua formulazione e ha sottolineato che il materiale non è elencato nel riassunto delle caratteristiche del prodotto del farmaco, un documento legale che delinea le proprietà e le linee guida di utilizzo del farmaco.
In particolare, il cappuccio della capsula contiene ossido di ferro nero come colorante, mentre il corpo include ossido di ferro rosso e giallo. L'anidride titanica è anche presente come opacificante, contribuendo a ottenere l'aspetto chiaro o bianco della capsula. Questi componenti spiegano l'attrazione magnetica osservata nel video, poiché gli ossidi di ferro sono intrinsecamente magnetici. Il fenomeno descritto nel video è stato precedentemente sfatato in relazione a un altro antibiotico, l'amoxicillina. In quel caso, il comportamento magnetico è stato attribuito in modo simile alla presenza di ossido di ferro utilizzato come agente colorante piuttosto che a qualsiasi additivo potenzialmente dannoso.
Questa quantità è di gran lunga inferiore al livello considerato pericoloso per il consumo umano, anche quando si tiene conto della dose giornaliera massima raccomandata di quattro compresse. Nonostante la conferma del produttore, il video continua a circolare online, sollevando dubbi sull'accuratezza delle informazioni condivise attraverso le piattaforme di social media. Le informazioni errate sui farmaci possono portare gli individui a fare scelte non sicure per quanto riguarda la loro salute, compresa l'alterazione dei dosaggi o l'interruzione dei trattamenti necessari basati su paure infondate.
L'incidente evidenzia la questione più ampia di quanto facilmente le incomprensioni scientifiche possano diffondersi attraverso i canali digitali. Mentre i materiali utilizzati nei prodotti farmaceutici sono soggetti a rigorosi test e regolamentazioni, la percezione pubblica può a volte essere influenzata da immagini fuorvianti o spiegazioni incomplete. In questo caso, la proprietà magnetica della capsula è interamente attribuibile agli agenti coloranti standard, non a qualsiasi sostanza nuova o pericolosa. Gli esperti medici mettono in guardia contro il trarre conclusioni sulla sicurezza di un prodotto basato esclusivamente su dimostrazioni visive o affermazioni aneddotiche.
Inoltre, incoraggiano gli utenti a verificare l'autenticità dei contenuti online, specialmente quando riguardano argomenti relativi alla salute. Man mano che più persone si rivolgono a Internet per ricevere consigli sulla salute, garantire l'accesso a informazioni affidabili e fattuali diventa sempre più critico.
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