Il governo cileno ha dichiarato le regioni di Arica e Parinacota, Tarapacá e Antofagasta come zone colpite da una catastrofe a seguito di danni causati da un sistema frontale. La dichiarazione è stata firmata dal presidente José Antonio Kast e dal ministro degli Interni Claudio Alvarado e pubblicata nella Gazzetta ufficiale venerdì. Questa azione attiva gli strumenti previsti dalla legge n. 282 per rilasciare fondi di emergenza e accelerare le riparazioni delle infrastrutture e dei servizi di base, rafforzando al contempo il sostegno per gli individui e le famiglie colpiti.
Il presidente Kast ha visitato le regioni all'inizio di questa settimana dopo che il sistema frontale ha colpito aree tra cui Arica e Parinacota e Coquimbo, causando la chiusura di strade e danni alle infrastrutture negli ospedali.
Secondo l'ultimo aggiornamento del Servizio Nazionale per la Prevenzione e la Risposta ai Disastri (Senapred), rilasciato venerdì, la Regione di Arica e Parinacota è stata una delle aree più colpite, con 93 persone sfollate, 37 che si trovano in rifugi e 31 case che hanno subito danni gravi, insieme ad altre 30 con danni minori.
Il comune di Camarones è stato gravemente colpito, con 57 persone sfollate, 30 case con danni maggiori e altre 22 che richiedono ulteriori valutazioni. Nella regione di Tarapacá, i danni si sono concentrati principalmente a Iquique, dove fino a questa mattina ci sono stati 1.786 sfollati, con 31 ancora in rifugi. I danni all'alloggio includono 452 case con danni maggiori e 2.889 con danni minori. In Antofagasta, il comune più colpito è stato Tocopilla, che attualmente ospita 377 persone in rifugi e ha 49 case con danni in fase di valutazione. La dichiarazione segue una serie di intense piogge e inondazioni innescate dal sistema frontale che si è spostato nel nord del Cile.
Le autorità hanno sottolineato l'importanza degli sforzi coordinati tra le diverse istituzioni pubbliche per affrontare efficacemente la crisi. L'attivazione dei meccanismi di finanziamento di emergenza ha lo scopo di fornire soccorso rapido e sostegno agli sforzi di ricostruzione.
I residenti nelle aree colpite continuano ad affrontare sfide legate allo sfollamento e ai danni alla proprietà. I funzionari locali hanno assicurato al pubblico che sono in corso sforzi di recupero e che saranno stanziate risorse aggiuntive se necessario. La situazione evidenzia la vulnerabilità di alcune regioni a eventi meteorologici estremi e sottolinea la necessità di solide misure di preparazione ai disastri. Le squadre di emergenza rimangono schierate nelle regioni colpite, valutando i danni e fornendo aiuto a chi ne ha bisogno. Il governo ha promesso un sostegno e un coordinamento continui per garantire che vengano intraprese tutte le azioni necessarie per mitigare l'impatto del disastro e facilitare il recupero a lungo termine.
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