Glenn Joyal, recentemente nominato giudice della Corte Suprema del Canada, si è recentemente presentato ai membri del Parlamento e del Senato durante una riunione semi-formale sulla Collina del Parlamento.
Joyal ha sottolineato la sua identità di "orgoglioso istituzionalista" durante la sessione, evidenziando il suo profondo rispetto per i quadri giuridici stabiliti.
L'incontro ha seguito un formato strutturato progettato per consentire ai deputati e ai senatori di interagire direttamente con Joyal, offrendo loro l'opportunità di comprendere la sua prospettiva su varie questioni legali. Mentre la discussione è rimasta entro i limiti degli argomenti consentiti, ha toccato diverse aree critiche di preoccupazione contemporanea nel diritto canadese.
Brock ha specificamente interrogato Joyal sulle condanne minime obbligatorie, facendo riferimento a una recente sentenza della Corte Suprema che coinvolge questa questione e chiedendo se i cambiamenti legislativi del governo federale ai sensi del disegno di legge C-16 fossero insufficienti. In risposta, Joyal ha chiarito che mentre la Corte Suprema non ha escluso l'uso di condanne minime obbligatorie, tali misure devono rispettare gli standard costituzionali, in particolare assicurandosi che non violino il divieto di punizioni crudeli e inusuali di cui alla sezione 12 della Carta dei diritti e delle libertà.
Joyal ha elaborato ulteriormente, spiegando che i giudici mantengono l'autorità di esercitare il potere discrezionale in circostanze eccezionali in cui un minimo obbligatorio potrebbe essere considerato "grossemente sproporzionato".
Durante l'incontro, ha fatto riferimento ai dialoghi in corso all'interno della comunità legale riguardanti un potenziale sistema "tri-giurile" che integrerebbe il common law inglese, il diritto civile francese e le tradizioni legali indigene.
Riflettendo sulla sua carriera, Joyal ha menzionato un notevole discorso pronunciato nel 2017 a una conferenza della Canadian Constitution Foundation, che è stato percepito come incline al conservatorismo. In quell'indirizzo, ha esaminato la Carta dei diritti e l'evoluzione della dinamica tra giudici e funzionari eletti, suggerendo che c'era stata una crescente influenza giudiziaria sulle funzioni legislative.
Quando il parlamentare liberale Anthony Housefather gli ha chiesto della sua ideologia giudiziaria, Joyal ha invocato la ben nota metafora dell'"albero vivente", che significa la sua convinzione che la legge dovrebbe evolversi insieme ai cambiamenti sociali.
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