L'operazione è stata pianificata per indurre in errore gli avversari nel credere che l'attacco a Knin sarebbe venuto dal sud, simile alle tattiche della seconda guerra mondiale, che ha provocato perdite significative. Tuttavia, la vera direzione dell'offensiva era in realtà opposta, rivelando questo come un inganno tattico su larga scala. L'articolo evidenzia la pianificazione strategica dello Stato Maggiore dell'Esercito croato e osserva che gli insorti erano a conoscenza di questa manovra.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'inganno militare come una mossa strategica da parte delle autorità croate, implicando un livello di controllo e di intenti che si allinea con le narrazioni nazionaliste.




