Gisela Gilges, una coach di vita nota per le sue intuizioni sulla resilienza, ha offerto una prospettiva sfumata su come gli individui affrontano le avversità. In una recente dichiarazione, ha sottolineato che la resilienza non significa evitare il dolore o la sofferenza, ma piuttosto avere gli strumenti interni ed esterni per andare oltre le difficoltà senza essere intrappolati da essa. "Non è che il dolore non faccia male, è di non rimanere bloccato nel luogo in cui la vita ti ha colpito", ha spiegato, evidenziando la differenza tra sopportare una sfida e rimanere paralizzato da essa. Il concetto di resilienza, secondo Gilges, è radicato in un insieme di risorse tangibili che consentono a qualcuno di riprendersi da situazioni difficili.
Per illustrare questo punto ha usato la metafora della discesa da una montagna innevata. Il paesaggio stesso, la pendenza, la neve, è costante, ma l'esperienza varia notevolmente a seconda degli strumenti disponibili. Alcune persone si avvicinano alla discesa con attrezzature, guida e preparazione adeguate, mentre altre lo tentano con un supporto minimo, spesso portando al fallimento o all'infortunio.
La prima risorsa è il supporto sociale, non necessariamente una grande rete di amici, ma un individuo affidabile a cui rivolgersi in momenti di difficoltà. Questa connessione fornisce un fondamento emotivo e assistenza pratica quando necessario. La seconda risorsa è l'intelligenza emotiva, che comporta la capacità di sentire profondamente senza essere sopraffatti dalle emozioni. Gilges ha avvertito che molte persone non sono distrutte dai loro sentimenti, ma dalla loro incapacità di gestirli efficacemente.
Gilges ha sottolineato che la mente sotto stress non è sempre la guida migliore, e che riconoscere questa limitazione è cruciale per prendere decisioni sane durante una crisi. La quarta risorsa è l'autonomia economica, che va oltre la ricchezza finanziaria. Si riferisce ad avere abbastanza risorse personali, come risparmi o reddito, per evitare la dipendenza dagli altri. Gilges ha sottolineato che alcuni individui possono avere denaro sostanziale ma mancano di vera indipendenza finanziaria, lasciandoli vulnerabili alle pressioni esterne. Infine, la quinta risorsa è un senso di direzione o scopo, spesso indicato come una visione per il futuro.
Sia che si tratti di un sogno, di un obiettivo o semplicemente di una ragione per continuare ad andare avanti, questo elemento dà alle persone la motivazione a perseverare attraverso l'incertezza. Per Gilges, questi cinque componenti costituiscono la base della resilienza, dimostrando che non si tratta solo di forza di volontà, ma di costruire un quadro strutturato per affrontare il caos.
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