Alla fine di maggio 2026, il parlamento del Ghana ha approvato il disegno di legge sui diritti sessuali umani e sui valori familiari, segnando un cambiamento significativo nell'approccio della nazione ai diritti LGBTQI +. La legislazione, che attende la firma del presidente John Dramani Mahama, introduce sanzioni severe per le persone che si identificano come LGBTQI +, nonché per coloro che sono percepiti come sostenitori o sostenitori di tali identità.
Questa mossa allinea il Ghana con diverse altre nazioni dell'Africa occidentale, tra cui Burkina Faso, Mali, Niger e Senegal, che hanno tutte emanato simili misure anti-LGBTQI+ negli ultimi anni. Il disegno di legge rappresenta una sostanziale evoluzione rispetto alla versione precedente introdotta nel 2024, che era già stata criticata per le sue severe disposizioni. Anche se l'allora presidente Nana Akufo-Addo non ha firmato la proposta iniziale, l'attuale iterazione conserva la maggior parte dei suoi elementi controversi. I critici sostengono che la legge estende la sua portata oltre la mera identità e le relazioni, influenzando settori come la libertà di associazione, l'istruzione, l'espressione, l'accesso all'assistenza sanitaria e la difesa dei diritti umani.
Leila Lariba, direttore esecutivo di One Love Sisters Ghana, sottolinea che la legge serve più come un meccanismo per legittimare la discriminazione piuttosto che affrontare le legittime preoccupazioni sociali. Il momento dell'introduzione del disegno di legge coincide con un periodo di incertezza economica in Ghana, in cui questioni come la disoccupazione e le sfide di governance dominano il discorso pubblico. Ciò ha portato a un reindirizzamento dell'attenzione verso le comunità emarginate, in particolare la popolazione LGBTQI +. Dietro la spinta per il disegno di legge c'è una coalizione composta da figure politiche, gruppi religiosi conservatori e leader tradizionali che ritraggono i diritti LGBTQI + come una minaccia ai valori culturali e familiari.
Tuttavia, questa prospettiva trascura il ricco arazzo della diversità del Ghana e la presenza di individui LGBTQI+ all'interno di ogni comunità e gruppo religioso. Man mano che il disegno di legge si avvicina a diventare legge, l'incertezza circonda se il presidente Mahama lo firmerà alla fine. Indipendentemente dalla sua decisione, il dibattito prolungato ha già instillato paura tra molti cittadini, favorendo un ambiente favorevole alla discriminazione e riducendo i sentimenti di sicurezza. Organizzazioni come One Love Sisters Ghana hanno notato un aumento di incidenti come ricatti, sfratti, rifiuti familiari, crisi di salute mentale, molestie online e discriminazione sul posto di lavoro.
Questi sviluppi hanno spinto molte persone a evitare di cercare l'assistenza sanitaria, l'assistenza legale o il supporto psicosociale necessari a causa della paura di esposizione o di targeting. Le implicazioni del disegno di legge vanno oltre le esperienze individuali.
In risposta alla legislazione proposta, le comunità LGBTQI+ del Ghana dimostrano una notevole resilienza. I gruppi di attivisti continuano a lavorare instancabilmente per aumentare la consapevolezza, sfidare le narrazioni discriminatorie e sostenere politiche inclusive. I loro sforzi evidenziano la lotta in corso per l'accettazione e l'uguaglianza in mezzo a crescenti pressioni sia da parte del governo che della società.
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