Un'indagine congiunta condotta dall'Economic and Social Research Institute (ESRI) e dall'autorità irlandese di regolamentazione del gioco d'azzardo (Gambling Regulatory Authority of Ireland, GRAI) rivela che quasi il 40 percento delle persone che iniziano a scommettere online su corse di cavalli o sport estende le proprie attività ad altri prodotti di gioco. Basata su un sondaggio condotto su 1.000 adulti irlandesi, la ricerca indica che il 77 percento delle attività di gioco d'azzardo si svolge online, e che la flessibilità e gli incentivi di marketing sono i principali fattori che spingono alla creazione di un account. I risultati evidenziano una discrepanza tra la facilità con cui è possibile aprire un account online e la difficoltà di chiuderlo o prelevare fondi, un problema aggravato dalla frequente presenza di pubblicità digitali. Gli esperti sottolineano che una persona su quattro ha cercato di ridurre le proprie attività di gioco, ma spesso non ci è riuscita a causa della mancanza di servizi di trattamento adeguati e dello stigma sociale legato alla dipendenza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo mantiene un tono neutrale, bilanciando i dati normativi e i commenti di esperti sull'andamento del mercato con testimonianze personali riguardanti la dipendenza e le carenze dei servizi.





