L'anno scorso, la Gendarmeria ha chiesto alla Contraloría del Cile di fornire indicazioni in merito a una controversia legale che coinvolgeva uno dei suoi agenti. Il problema è sorto dopo che la Direzione Nazionale della Gendarmeria ha appreso che un'ufficiale donna assegnata a un istituto correzionale aveva creato un account su una piattaforma che offriva contenuti digitali come foto e video di natura sessuale o intima, accessibili al pubblico attraverso un abbonamento a pagamento.
La Gendarmería si trovava di fronte a un dilemma: determinare se la vendita di contenuti per adulti attraverso tali piattaforme costituisse una violazione dei doveri associati all'esercizio di una carica pubblica, in particolare l'obbligo di mantenere uno stile di vita coerente con la dignità della posizione. Secondo l'istituzione, la preoccupazione era centrata sul potenziale danno all'immagine dell'organizzazione o all'autorità dell'ufficiale stesso o dei suoi colleghi.
La richiesta è stata presentata alla Contraloría, che ha condotto un'analisi dettagliata del caso. L'entità, guidata dalla controllore Dorothy Pérez, ha chiarito che l'articolo 61 ((i) dello Statuto amministrativo stabilisce che ogni funzionario deve osservare una vita sociale adeguata alla dignità del proprio posto. Tenendo presente questo quadro, la sentenza, redatta dal controllore aggiunto Víctor Hugo Merino, ha continuato affermando che lo status di funzionario pubblico impone obblighi che vanno oltre l'esecuzione di compiti legati al lavoro.
Ha sottolineato che il comportamento privato potrebbe minare il prestigio del servizio, violare la lealtà dovuta ai superiori, ai pari e alla comunità e costituire potenzialmente una grave violazione dell'integrità amministrativa. Il documento ha ulteriormente fatto riferimento all'articolo 56 della legge organica delle basi generali dell'amministrazione statale, che afferma che tutti i funzionari hanno il diritto di impegnarsi liberamente in qualsiasi professione, industria, commercio o commercio compatibile con la loro posizione nell'amministrazione statale, a condizione che queste attività non interferiscano con il fedele e tempestivo adempimento dei loro doveri.
La legge specifica inoltre che tale lavoro deve avvenire al di fuori dell'orario di lavoro e utilizzando risorse personali. Nonostante questi chiarimenti, la Contraloría non ha fornito una risoluzione definitiva del caso. Invece, ha restituito la responsabilità alla Gendarmeria, sottolineando che le circostanze descritte dall'organismo richiedente devono essere valutate individualmente dall'autorità con il potere disciplinare pertinente. La decisione ha osservato che fattori come la situazione specifica, il ruolo svolto dal funzionario interessato e l'agenzia pubblica a cui appartengono devono essere presi in considerazione per determinare se deve essere avviata un'indagine preliminare o un procedimento amministrativo.
Se la responsabilità amministrativa fosse stabilita, seguiranno sanzioni appropriate in base ai risultati del processo disciplinare. Il caso evidenzia la complessa interazione tra libertà personali e responsabilità professionali all'interno del servizio pubblico. Mentre la legge consente ai funzionari di perseguire sforzi privati, impone anche l'adesione a standard di condotta che riflettono la dignità delle loro posizioni.
In assenza di una direttiva vincolante, la Gendarmería è lasciata a navigare nelle sfumature dell'azione disciplinare in base alle specificità del caso. La sentenza non offre un divieto o un'approvazione generale, ma rafforza invece il principio secondo cui le decisioni devono essere prese tenendo in debita considerazione le particolarità di ogni scenario. L'esito di questo caso dipenderà da come la Gendarmería interpreterà le linee guida fornite dalla Contraloría. Se l'ufficiale in questione dovrà affrontare ripercussioni formali dipenderà dalle valutazioni interne delle prove e dalle implicazioni più ampie delle sue azioni all'interno dell'istituzione.
La decisione finale spetta all'autorità disciplinare incaricata di esaminare la questione.
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