I ricercatori dell'Università di Manchester stanno avanzando la tecnologia del calcolo quantistico sfruttando silicio ultra-puro e singoli atomi, continuando un'eredità iniziata con il Ferranti Mark I, il primo computer per uso generale disponibile in commercio al mondo. Costruito nel 1951, il Ferranti Mark I richiedeva risorse e potenza significative, evidenziando le prime sfide computazionali. Oggi, il calcolo quantistico mira a superare i limiti del calcolo classico utilizzando qubit, che possono rappresentare più stati contemporaneamente. Ciò consente un'elaborazione più veloce di problemi complessi come la scoperta di farmaci e la sicurezza informatica. Una delle principali sfide rimane la fragilità dei qubit, che sono suscettibili a disturbi ambientali. Il silicio, pur promettente a causa delle competenze produttive esistenti, soffre di impurità come il silicio 202-29, causando instabilità. Nel 2014, i ricercatori di Manchester hanno sviluppato un metodo per purificare il silicio, rimuovendo queste impurità e creando una base scalabile per il calcolo quantistico.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica tecnica dei progressi del calcolo quantistico senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.






