Il fegato, un organo vitale responsabile della filtrazione del sangue, della regolazione dei livelli di zucchero, della conservazione dell'energia e dell'assistenza alla digestione, è sempre più minacciato dagli stili di vita moderni. Recenti studi evidenziano come scelte alimentari scadenti, comportamenti sedentari e condizioni di salute sottostanti contribuiscano all'aumento dei tassi di malattie epatiche e cancro al fegato in tutto il mondo. Tuttavia, la ricerca suggerisce che semplici modifiche dello stile di vita, come l'adeguamento delle abitudini alimentari e l'aumento dell'attività fisica, possono ridurre significativamente questi rischi.
Il consumo regolare di alcol, specialmente se combinato con disturbi metabolici come il diabete di tipo 2 o l'ipertensione, aumenta la probabilità di sviluppare malattia epatica steatotica, caratterizzata da accumulo di grasso all'interno del fegato. Questa condizione può progredire fino a infiammazione, fibrosi e alla fine cirrosi. I medici consigliano alle persone con malattia epatica grave di astenersi completamente dall'alcol, mentre quelli con malattia lieve o nulla possono limitare l'assunzione a una bevanda al giorno, anche se è preferibile evitare completamente. Un altro importante fattore che contribuisce al danno al fegato è il consumo eccessivo di zucchero.
L'assunzione eccessiva di zucchero porta alla produzione di grasso all'interno delle cellule del fegato, sopraffandendo la capacità dell'organo di processarlo in modo efficiente. Ciò provoca stress cellulare e contribuisce allo sviluppo della malattia epatica steatotica associata a disfunzione metabolica, o MASLD. Le bevande zuccherate, in particolare, sono legate a questa condizione a causa della loro alta concentrazione di zuccheri aggiunti. Gli esperti mettono in guardia contro il consumo di grandi quantità di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, comunemente presente negli alimenti trasformati e nelle bevande analcoliche.
Anche se occasionalmente si possono consumare dolci, il consumo regolare di bevande zuccherate è fortemente sconsigliato. L'uso di integratori, in particolare per presunte pulizie del fegato o disintossicazione, è un'altra area di preoccupazione. Molte persone si rivolgono a prodotti come il cardo mariano o il caffè ai funghi, credendo di supportare la funzione epatica. Tuttavia, i dietisti clinici sottolineano che questi prodotti sono in gran parte inefficaci e possono comportare rischi per la salute a causa di ingredienti non regolamentati. Il fegato è intrinsecamente dotato di meccanismi per disintossicare il corpo, rendendo inutili le pulizie esterne.
Si consiglia ai pazienti di consultare i fornitori di assistenza sanitaria prima di utilizzare qualsiasi integratore, poiché alcuni possono contenere sostanze nocive o interagire negativamente con i farmaci esistenti. Dal lato positivo, mantenere un peso sano attraverso l'esercizio fisico regolare è fondamentale per la salute del fegato. Anche una modesta perdita di peso del tre per cento può migliorare i marcatori della funzione epatica, mentre una riduzione del dieci per cento può invertire le cicatrici. L'attività fisica, compresi gli esercizi aerobici e l'allenamento della forza, aiuta a ridurre il grasso viscerale e la resistenza all'insulina, entrambi associati a malattie del fegato.
I farmaci come gli agonisti del GLP-1, come Wegovy, si sono dimostrati promettenti nel trattamento dei casi avanzati di MASLD, ma sono più efficaci se abbinati a cambiamenti dello stile di vita. L'adozione di una dieta in stile mediterraneo, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani, è stata anche collegata a risultati epatici migliori. Questo modello dietetico è a basso contenuto di grassi saturi, che sono prevalenti nella carne rossa e nei prodotti lattiero-caseari, ed è associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari, una complicazione comune tra gli individui con malattia epatica non alcolica.
Con la crescente consapevolezza dell'impatto dei fattori dello stile di vita sulla funzione epatica, gli operatori sanitari continuano a sostenere misure preventive. Affrontando i fattori di rischio modificabili, le persone possono adottare misure proattive per salvaguardare la salute del fegato e ridurre il carico delle malattie correlate.
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