I procuratori francesi hanno formalmente richiesto che BNP Paribas, insieme a più di 20 individui e entità aziendali, tra cui i familiari del defunto leader gabonese Omar Bongo e la moglie del presidente della Repubblica del Congo, Denis Sassou Nguesso, siano processati presso la Corte penale di Parigi.
Questo ha portato a un'indagine in corso sulle famiglie al potere del Gabon, della Repubblica del Congo e della Guinea Equatoriale, incentrata sul loro presunto coinvolgimento in attività finanziarie illecite. Secondo il PNF, l'ufficio chiede l'accusa di cinque individui per presunta complicità nel riciclaggio di proventi di fondi pubblici sviati e corruzione.
La lista comprende quattro società di partecipazione immobiliare (SCI) di proprietà di alcuni di questi individui. Tra i nominati c'è Antoinette Tchibota, l'attuale moglie di Denis Sassou Nguesso, che è il presidente della Repubblica del Congo. BNP Paribas ha risposto alle indagini affermando di contestare qualsiasi responsabilità penale nel caso e ha sottolineato che i fatti in questione risalgono a prima del 2008.
Nell'ambito dell'inchiesta, sono state sequestrate un totale di 52 proprietà, secondo il PNF. Una ONG francese anti-corruzione chiamata Sherpa, che è un co-ricorrente nel caso, sostiene che gli immobili di proprietà di membri della famiglia Bongo potrebbero essere il risultato di appropriazione indebita di fondi pubblici durante il mandato di Omar Bongo come leader del Gabon.
Tuttavia, un rappresentante dello Sherpa ha accolto con favore la decisione, definendola una pietra miliare significativa dopo quasi dodici anni di indagini. Jean-Philippe Foegle, un funzionario di contenzioso e difesa dello Sherpa, ha descritto la decisione di portare il caso in tribunale penale come un passo cruciale verso la giustizia per le comunità colpite dalla presunta corruzione.
I rapporti indicano che la sua famiglia ha accumulato considerevoli beni durante il suo periodo al potere, nonostante lo status del paese come uno dei più poveri d'Africa.
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OCCRPIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 80ieri I procuratori francesi chiedono il processo per BNP Paribas nel caso contro la famiglia del defunto leader del GabonI procuratori francesi hanno richiesto che oltre 20 individui e entità, tra cui BNP Paribas, i familiari dell'ex presidente del Gabon Omar Bongo e la moglie del presidente del Congo Denis Sassou Nguesso, siano processati per presunti crimini come appropriazione indebita e riciclaggio di denaro sporco. L'indagine è iniziata nel 2008 dopo che una denuncia di Transparency International ha avviato l'indagine francese sui "guadagni illeciti" rivolta alle famiglie al potere in Gabon, nella Repubblica del Congo e in Guinea equatoriale. L'Ufficio del pubblico ministero finanziario nazionale (FPN) cerca atti d'accusa per complicità nel riciclaggio di fondi appropriazionati e per riciclaggio aggravato legato alla corruzione. Oltre 52 proprietà sono state sequestrate come parte dell'indagine. Il team legale di BNP Paribas nega qualsiasi responsabilità penale, affermando i fatti precedenti al 2008. Gli avvocati della famiglia Bongo sostengono che i procedimenti sono politicamente motivati.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'indagine come un passo necessario verso la giustizia e la responsabilità, in linea con i valori progressisti della trasparenza e dell'anti-corruzione.
Perché fattualità (85): The article accurately reports that French prosecutors are seeking a trial for over 20 individuals and entities, including BNP Paribas, and aligns with the primary source document regarding the 15-year inquiry and the focus on embezzlement and corruption. It mentions the involvement of Omar Bongo's
Perché obiettività (80): The article presents the facts neutrally, reporting both the prosecution's stance and BNP Paribas' defense. It avoids taking sides but includes quotes from both parties, maintaining a balanced perspective. However, there is slight editorializing in the phrasing 'alleged offenses including embezzleme
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