Un tribunale d'appello francese ha confermato la condanna per appropriazione indebita della politica di estrema destra Marine Le Pen e del suo partito Rally nazionale per uso improprio dei fondi del Parlamento europeo tra il 2004 e il 2016. Il tribunale ha riscontrato che hanno deviato 2,8 milioni di euro (3,2 milioni di dollari) destinati agli assistenti parlamentari europei alle operazioni del loro partito nazionale. Mentre imponeva una pena di tre anni di carcere con due anni di sospensione e una multa di 100.000 euro, il tribunale ha adeguato le sanzioni per consentire a Le Pen di rimanere idonea a cariche pubbliche. Ciò include un periodo di ineligibilità di 45 mesi con 30 mesi di sospensione, poiché il tribunale ha sostenuto che ulteriori restrizioni violerebbero i principi democratici. La sentenza le impedisce di candidarsi alla presidenza nel 2027, anche se può ancora partecipare ad altre elezioni. Il caso evidenzia le sfide legali in corso contro i gruppi di estrema destra in Europa.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i procedimenti giudiziari e le decisioni giudiziarie in modo obiettivo, descrivendo in dettaglio sia le accuse contro Marine Le Pen che le modifiche apportate dalla Corte alla sua condanna.





