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Una donna sedata e stuprata a Vienna: 4 anni di carcere per l'ex partner
Austria🏛️ PoliticaCentro15 h fa

Una donna sedata e stuprata a Vienna: 4 anni di carcere per l'ex partner

Una donna a Vienna è stata drogata e aggredita sessualmente dal suo ex partner durante una visita al loro appartamento condiviso. L'incidente è avvenuto dopo che ha somministrato un farmaco da sonno da prescrizione in un tè, che lei ha consumato inconsapevolmente. La vittima ha riferito di essersi svegliata nuda e di aver provato disagio fisico, scoprendo successivamente tracce del farmaco nel suo sistema in un ospedale. L'accusato, un uomo di 43 anni descritto come amante del suo ex partner, nega il reato e afferma di aver preso il farmaco da sola.

Una donna a Vienna è stata condannata a quattro anni di carcere dopo essere stata drogata e aggredita sessualmente dal suo ex partner. L'incidente si è verificato il 5 luglio in un appartamento di Vienna, durante il quale la vittima ha perso diverse ore di memoria a causa degli effetti di un potente farmaco per dormire. Secondo i procedimenti giudiziari tenuti presso il Tribunale regionale di Vienna per le questioni penali, l'imputato, un uomo di 43 anni, avrebbe miscelato la droga nel tè e l'ha somministrato alla sua ex-partner prima di impegnarsi in attività sessuale due volte con lei. L'accusa ha classificato l'atto come stupro. L'imputato è apparso in tribunale indossando un vestito nero, scarpe di pelle lucidate e coi capelli in stile simile a Elvis Presley.

Il suo avvocato ha aggiunto: "Ama il suo (ora ex) partner in modo ossessivo". Il farmaco in questione, lo zolpidem, è un somnifero da prescrizione noto per la sua rapida insorgenza di azione e il potenziale di dipendenza. È stato rilevato nel sistema della vittima ore dopo in un ospedale. L'accusato ha affermato che la donna deve aver preso il farmaco da sola, citando la sua storia di problemi di sonno. Ha spiegato che aveva ricevuto la prescrizione a seguito di un infortunio. Le tensioni erano aumentate all'interno della coppia per mesi, contrassegnate da difficoltà finanziarie derivanti dai pagamenti di mantenimento dei figli per un bambino di una relazione precedente. L'accusato, un autista di autobus turco, ha attribuito questi problemi alla sua dipendenza dal gioco d'azzardo.

La donna ha affermato che il loro rapporto si stava deteriorando, con loro che dormivano in stanze separate per mesi. Il giorno dell'incidente, i figli della coppia stavano con i loro nonni. Più presto quella sera, la donna ha partecipato al Danube Island Festival con il suo allora partner. Più tardi, quando ha tentato il contatto fisico, lei ha rifiutato. Il giorno dopo, le ha offerto il tè, un gesto che non aveva sperimentato in tre mesi. Lei ha accettato, ha bevuto dalla tazza, ha guardato i video sul suo telefono, e si è addormentato di nuovo. , disorientata e nuda a letto. Confusa, ha chiesto al padre dei suoi figli perché era a piedi nudi. Le ha detto che avevano fatto sesso due volte.

La donna si chiese se fosse troppo ingenua per non ricordare, e poco dopo, si impegnò volontariamente in un altro incontro intimo, sperando di determinare se c'era ancora amore. Tuttavia, l'esperienza si sentiva dolorosa, simile a ferite da coltello. Presto divenne vertiginosa e vomitò, spingendola a prendere un autobus per l'ospedale più vicino, dove furono trovate tracce di zolpidem nel suo sistema. Durante il processo, la donna raccontò la sua prova, descrivendo il costo emotivo di non sapere cosa era accaduto. Il suo partner a lungo termine si allontanò durante la sua testimonianza.

L'avvocato difensore ha proposto una teoria alternativa, suggerendo che la donna avrebbe potuto fabbricare la storia per accusarlo di infedeltà, forse a causa dei sospetti di un bambino nascosto in Turchia. Ha notato che aveva parlato con il suo cliente per quasi due ore il giorno prima del processo e gli aveva portato l'abito che indossava in tribunale il giorno precedente, implicando che potrebbe sentirsi colpevole. Il gruppo di giudici ha espresso fiducia nella credibilità della vittima, sottolineando che la sua dichiarazione era altamente affidabile. Di conseguenza, l'uomo precedentemente immacolato è stato condannato a quattro anni di carcere, nonostante la pena massima sia di dieci anni.

Il suo avvocato ha presentato appelli contro il verdetto, il che significa che la sentenza non è ancora definitiva. Il caso evidenzia le complessità che circondano le accuse di violenza sessuale che coinvolgono sostanze e le sfide affrontate dalle vittime nel dimostrare tali crimini. Il processo legale continua, con la possibilità di ulteriori appelli e revisioni.

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Der Standard logoDer StandardIndipendenteCentro15 h fa
Processo di stupro contro un 43enne che ha dato un sonnifero alla compagna

Un tribunale austriaco sta presiedendo un processo per stupro contro un uomo di 43 anni accusato di aver somministrato un sedativo alla sua partner, rendendola incosciente durante l'attività sessuale. La donna afferma di non avere ricordi dell'incidente e in seguito si è scoperto che era stata drogata con Zoldem, un farmaco prescritto al padre dei loro figli. L'imputato nega le accuse, affermando che non avrebbe mai fatto del male alla madre dei suoi figli e afferma che hanno avuto rapporti sessuali consensuali tre volte nella notte in questione. Il caso evidenzia questioni più ampie di conflitto domestico, tensione finanziaria e sfide legali nel dimostrare casi di aggressione sessuale. L'accusa sostiene che l'atto costituisce stupro, mentre la difesa sostiene che era consensuale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti del caso senza apertamente favorire né l'accusa né la difesa.

Kurier logoKurierVicino a un partitoCentro16 h fa
Una donna sedata e stuprata a Vienna: 4 anni di carcere per l'ex partner

Una donna a Vienna è stata drogata e aggredita sessualmente dal suo ex partner durante una visita al loro appartamento condiviso. L'incidente è avvenuto dopo che ha somministrato un farmaco da sonno da prescrizione in un tè, che lei ha consumato inconsapevolmente. La vittima ha riferito di essersi svegliata nuda e di aver provato disagio fisico, scoprendo successivamente tracce del farmaco nel suo sistema in un ospedale. L'accusato, un uomo di 43 anni descritto come amante del suo ex partner, nega il reato e afferma di aver preso il farmaco da sola.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le prospettive, le accuse di aggressione sessuale da parte dell'accusa e l'argomento della difesa secondo cui la vittima potrebbe aver auto-somministrato il farmaco.

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