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La Francia vieta la pubblicità di negozi di ultrafast come Shein e Temu
Netherlands🏛️ Politica4 gg fa

La Francia vieta la pubblicità di negozi di ultrafast come Shein e Temu

La Francia ha approvato una legislazione che vieta la pubblicità da parte di rivenditori di moda ultra-veloce come Shein, Temu e AliExpress a partire dal 1° gennaio 2025. La legge vieta anche agli influencer di promuovere questi marchi, con multe per le violazioni. Mentre inizialmente era destinata a colpire l'intera industria della moda veloce, la legge si concentra specificamente sulle "società di moda ultra-veloce", che vendono grandi quantità di abbigliamento a basso costo a prezzi così bassi che la riparazione di abiti vecchi diventa non redditizia per i consumatori, portando ad un aumento degli sprechi. La misura sembra mirare principalmente ai giganti della moda cinesi piuttosto che ai marchi francesi o europei, anche se la definizione esatta del termine deve ancora essere finalizzata. Inoltre, la Francia richiede a queste società di pagare una tassa ambientale per prodotto e di visualizzare messaggi che incoraggiano la riparazione, il riutilizzo e lo shopping cauto. Shein ha già affrontato multe in Francia per problemi come scarsi ritorni e mancanza di politiche di trasparenza sui materiali e sulle origini. La Commissione europea sta anche indagando su Shein per potenziali fallimenti nel limitare le vendite illegali e proteggere gli utenti dalle caratteristiche del prodotto.

La Francia ha recentemente adottato una importante legge che vieta la pubblicità di negozi di moda ultra-rapida come Shein, Temu e AliExpress. Questa misura entrerà in vigore il 1° gennaio e si rivolge specificamente alle aziende che vendono abbigliamento a basso costo e non sostenibile in massa. Secondo la normativa, questi marchi non possono più essere promossi nei media o tramite i social network, né gli influencer possono raccomandare il loro marchio. I trasgressori possono essere multati. La legge è rivolta alle "imprese di moda ultra-rapida", un termine che si riferisce alle aziende che vendono enormi quantità di prodotti a prezzi così bassi che i consumatori non possono permettersi di riparare i loro vestiti.

In questo modo, molti vestiti finiscono in un sacco di spazzatura, sollevando un grosso problema ambientale.

La legge si rivolge soprattutto ai giganti cinesi della moda, sebbene la definizione esatta di "ultra-fast fashion" debba ancora essere stabilita. La proposta di legge chiarisce che la misura non si rivolge solo ai marchi stranieri, ma anche all'impatto che queste aziende hanno sulla sostenibilità dell'industria della moda.

Le autorità francesi hanno già inflitto diverse sanzioni a Shein. All'inizio di giugno, il sito web cinese è stato multato di 22 milioni di euro per problemi di restituzione e di trasparenza nella fornitura di materiale. Nel luglio dello scorso anno, Shein era già stata multata di 40 milioni di euro per mancato pagamento. Inoltre, la Commissione europea sta conducendo un'indagine su Shein, in base alla quale la società è stata valutata in base a possibili carenze nel limitare la vendita di prodotti illegali e nella protezione degli utenti contro il traffico illegale sul sito web e sull'app.

Queste azioni dimostrano che la Francia e l'Europa si stanno sempre più opponendo all'industria della moda, in particolare alle imprese che si opponono alla sostenibilità del settore.

Un altro aspetto della recente misura è l'aumento dell'attività degli influencer che promuovono la vendita illegale di abbigliamento a marchio falso. Secondo le informazioni provenienti dalle fonti, si parla di un aumento del numero di influencer che promuovono questi prodotti. Ciò può portare a una maggiore posizione di mercato per i prodotti illegali e a una ulteriore perdita di fiducia nei marchi reali. Il governo intende quindi inviare segnali che non è accettabile ingannare i consumatori attraverso l'uso di contenuti falsi e strategie di marketing non etiche.

Le reazioni delle parti interessate sono diverse. In passato Shein si è sempre considerata un fornitore innovativo e veloce, ma le sanzioni che stanno arrivando mostrano che il regolatore non accetta più che l'azienda domini il mercato senza assumersi alcuna responsabilità. D'altra parte, rimane aperta la discussione sui limiti che la legge deve effettivamente superare.

Tuttavia, è chiaro che la Francia si sta sempre più impegnando per ridurre l'impatto dell'ultrafashion, sia in termini di ambiente che di vantaggi per i consumatori.Non è ancora chiaro come le nuove norme funzioneranno in pratica, ma è certo che l'industria della moda sarà nuovamente sulla carta.

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NU.nl logoNU.nlIndipendenteSinistra4 gg fa
La Francia vieta la pubblicità della fast fashion di Temu e SHEIN

La Francia ha vietato la pubblicità per i marchi di moda veloce Temu e SHEIN, citando preoccupazioni per il loro impatto ambientale e le pratiche di lavoro. La decisione arriva in un contesto di crescente pressione globale sui rivenditori per adottare metodi di produzione più sostenibili ed etici.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra il divieto come un'azione regolamentare necessaria contro le aziende di fast fashion, in linea con gli standard ambientali e lavorativi progressisti.

NOS Nieuws logoNOS NieuwsStatale / pubblicoCentro4 gg fa
La Francia vieta la pubblicità di negozi di ultrafast come Shein e Temu

La Francia ha approvato una legislazione che vieta la pubblicità da parte di rivenditori di moda ultra-veloce come Shein, Temu e AliExpress a partire dal 1° gennaio 2025. La legge vieta anche agli influencer di promuovere questi marchi, con multe per le violazioni. Mentre inizialmente era destinata a colpire l'intera industria della moda veloce, la legge si concentra specificamente sulle "società di moda ultra-veloce", che vendono grandi quantità di abbigliamento a basso costo a prezzi così bassi che la riparazione di abiti vecchi diventa non redditizia per i consumatori, portando ad un aumento degli sprechi. La misura sembra mirare principalmente ai giganti della moda cinesi piuttosto che ai marchi francesi o europei, anche se la definizione esatta del termine deve ancora essere finalizzata. Inoltre, la Francia richiede a queste società di pagare una tassa ambientale per prodotto e di visualizzare messaggi che incoraggiano la riparazione, il riutilizzo e lo shopping cauto. Shein ha già affrontato multe in Francia per problemi come scarsi ritorni e mancanza di politiche di trasparenza sui materiali e sulle origini. La Commissione europea sta anche indagando su Shein per potenziali fallimenti nel limitare le vendite illegali e proteggere gli utenti dalle caratteristiche del prodotto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'azione legislativa intrapresa dal governo francese contro specifiche aziende di fast fashion, comprese le misure legali e le sanzioni, e fornisce informazioni equilibrate sull'intento, la portata e le implicazioni della legge, menzionando sia le aziende prese di mira che la politica più ampia.

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