Due forti terremoti, uno di magnitudo 7,2 e l'altro di magnitudo 7,5, hanno colpito il nord del Venezuela il 25 giugno, causando la morte di oltre 1.700 persone e ferendo più di 5.000.
I terremoti si sono verificati nella regione di Carabobo e La Guaira, due regioni che costituiscono il principale centro economico del paese. Il numero di morti, pari a 7,2, è stato seguito da un altro, più forte, 7,5, che ha ulteriormente peggiorato la situazione. Le immagini aeree pubblicate dall'Agenzia Anadolija mostrano scene devastate di rovine, tetti di porcellana e edifici completamente distrutti.
Secondo i dati forniti, più di 5.000 persone sono rimaste ferite, e il numero di persone completamente scomparse supera i diecimila. Sebbene sia iniziato il trasferimento dei residenti nella zona di sicurezza, molti sono rimasti senza casa o sono stati costretti a cercare assistenza in paesi vicini. Inoltre, oltre diecimila persone sono rimaste senza elettricità e i canali di comunicazione sono stati gravemente danneggiati.
La catastrofe ha avuto un'ampia ripercussione sull'economia regionale. La Guaira, che era uno dei più grandi centri industriali del paese, ha visto un'enorme perdita di produzione, e i mezzi di trasporto sono stati completamente chiusi. Inoltre, l'industria turistica è stata colpita, poiché i più grandi centri turistici del paese sono stati colpiti. I lavoratori del settore turistico, come molti hotel e ristoranti, sono stati completamente distrutti, con conseguenze a lungo termine sull'economia locale.
Le reazioni sono state diverse, ma la maggior parte della popolazione è rimasta scioccata e sconvolta. Il governo venezuelano ha immediatamente avviato operazioni di soccorso e ripristino delle normali funzioni. Tuttavia, alcuni analisti hanno avvertito che ci vorrà più di un anno per riprendersi da questa catastrofe. Nel frattempo, la comunità internazionale, incluse le Nazioni Unite e l'UE, ha iniziato a fornire supporto sotto forma di assistenza umanitaria e tecnica.
In seguito, ci si aspetta che vengano forniti maggiori dettagli sul numero di vittime e feriti, e che i ricercatori forniscano informazioni su come individuare le cause del terremoto. Inoltre, il governo sta pianificando di avviare progetti per la ricostruzione e la costruzione di nuove infrastrutture, specialmente nelle aree più colpite.
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