Un nuovo studio sfida l'opinione tradizionale secondo cui l'espansione della neocorteccia primata è stata guidata dal lobo frontale associato al ragionamento superiore. Guidata dal ricercatore della Duke University Richard F. Kay, la ricerca suggerisce che la visione ha svolto un ruolo più significativo nello sviluppo del cervello dei primati. Utilizzando endocasti virtuali creati dai dati del cranio, lo studio ha scoperto che mentre il lobo frontale cresce proporzionalmente alla dimensione complessiva del cervello, le regioni occipitale, parietale e temporale, che elaborano le informazioni visive, hanno mostrato un'espansione rapida e sproporzionata in alcuni gruppi di primati come tarsieri e antropoidi. Questa crescita ha coinciso con aumenti delle dimensioni del nervo ottico, indicando capacità di elaborazione visiva migliorate. I risultati suggeriscono che le esigenze visive, piuttosto che la specializzazione cognitiva, potrebbero essere state un fattore chiave nell'evoluzione del cervello complesso dei primati.
Lettura del bias (Centro): Il presente studio scientifico presenta risultati basati su ricerche empiriche e non comporta un discorso politico o un'inquadratura ideologica.




