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Le ex ballerine delle Calendar Girls hanno detto alla corte che non potevano scegliere i propri clienti.
NZ🏛️ Politica3 gg fa

Le ex ballerine delle Calendar Girls hanno detto alla corte che non potevano scegliere i propri clienti.

Gli ex ballerini delle Calendar Girls hanno testimoniato alla Corte del Lavoro che, nonostante fossero classificati come appaltatori, erano stati trattati come dipendenti con autonomia limitata. Diciannove ballerini sono stati licenziati nel 2023 dopo aver protestato contro un nuovo contratto e ora cercano una dichiarazione del loro status lavorativo.

Negli ultimi mesi, nella Corte Distrettuale di Whangārei si è svolta una controversia legale che coinvolgeva l'ex proprietario della catena Coin Saver, Snehal Suresh Patel, e la sua società, Osh Enterprises. Il caso è incentrato su accuse di sfruttamento e ricatto dei lavoratori migranti, segnando un momento significativo nell'applicazione della legge sul lavoro in Nuova Zelanda. Le accuse derivano da una serie di incidenti che si estendono per diversi anni, durante i quali Patel avrebbe sottoposto i lavoratori migranti a dure condizioni di lavoro e cattiva condotta finanziaria.

Le accuse sono emerse dopo un prolungato periodo di presunti abusi. Secondo il procuratore della Corona Danette Cole, Patel ha gestito le sue attività in base a un sistema che ha sistematicamente sottopagato i lavoratori, spesso di centinaia di migliaia di dollari. Nel corso di sette anni, la corte è stata informata che Patel ha tenuto i lavoratori in condizioni di vita scadenti, incluso costringerli a risiedere in stanze di stoccaggio con servizi minimi.

I lavoratori, principalmente migranti, sono stati inizialmente attratti dall'attività di Patel a causa della promessa di sostegno alla residenza, un fattore critico per coloro che detengono visti di studio o lavorano temporaneamente in Nuova Zelanda.

I procedimenti giudiziari hanno rivelato che i lavoratori non erano familiari con Patel prima del loro impiego e erano spesso isolati dalle comunità locali, rendendo difficile per loro cercare aiuto. All'arrivo nei negozi, erano tipicamente alloggiati in alloggi di fortuna, a volte condividendo spazi con altri lavoratori. Un esempio notevole riguardava un lavoratore indiano che presumibilmente non era stato compensato per le sue prime tre settimane di lavoro, con Patel che affermava di essere ancora in formazione. Questo modello di mancato pagamento è continuato per tutta la durata del mandato dei lavoratori, con molti che hanno riferito di aver lavorato fino a 100 ore settimanali ma sono stati pagati solo per 40 o 60 ore.

Inoltre, erano tenuti a lavorare nei giorni festivi senza ricevere la retribuzione obbligatoria per gli straordinari, e non si tenevano registrazioni accurate delle loro ore.

La situazione si è aggravata quando un amico in comune ha sollevato preoccupazioni per le lunghe ore dei lavoratori, provocando un'indagine da parte del Dipartimento del Lavoro. Tuttavia, i lavoratori sono rimasti riluttanti a parlare per paura di ritorsioni, citando la presenza di sistemi di sorveglianza all'interno dei negozi.

Mentre il processo continua, l'attenzione rimane sulle implicazioni più ampie di queste accuse, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei lavoratori migranti e l'applicazione delle leggi sul lavoro. Il caso evidenzia le complessità affrontate dagli individui che navigano nel mercato del lavoro in Nuova Zelanda, in particolare quelli provenienti dall'estero che possono essere vulnerabili a pratiche di sfruttamento.

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RNZ (Radio New Zealand) logoRNZ (Radio New Zealand)Statale / pubblicoSinistraFattualità 85Obiettività 753 gg fa
L'ex proprietario di Whangārei Coin Saver, Snehal Patel, è accusato di ricatto e sfruttamento dei migranti

Un ex proprietario di una catena di vendita al dettaglio di Whangārei, Snehal Suresh Patel, è sotto processo per presunto sfruttamento di lavoratori migranti e ricatto. L'accusa sostiene che Patel ha sottopagato i lavoratori di oltre 1 milione di dollari in sette anni, li ha sottoposti a cattive condizioni di vita e segretamente ha filmato i dipendenti per minacciarli di espulsione se avessero segnalato cattiva condotta. Ai lavoratori, principalmente migranti con visti studenteschi o permessi di lavoro temporanei, è stato promesso un sostegno alla residenza attraverso l'impiego, ma hanno dovuto affrontare condizioni di sfruttamento tra cui settimane di lavoro di 100 ore senza un adeguato risarcimento. Alcuni sono stati alloggiati in stanze di stoccaggio con strutture minime e hanno avvertito che i loro visti potrebbero essere revocati se si lamentassero. Il caso evidenzia gli abusi sistemati del lavoro e la vulnerabilità dei lavoratori migranti nella forza lavoro della Nuova Zelanda.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra lo sfruttamento dei lavoratori migranti come una questione sistemica legata alle politiche sull'immigrazione e ai diritti dei lavoratori, sottolineando lo squilibrio di potere tra datori di lavoro e lavoratori vulnerabili.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 75): Factuality is high as the article reports on charges against Snehal Patel based on Crown prosecutor statements and aligns with cross-source consensus. Objectivity is lower due to some emotionally charged descriptions of worker conditions without clear sourcing.

RNZ (Radio New Zealand) logoRNZ (Radio New Zealand)Statale / pubblicoSinistraFattualità 80Obiettività 655 gg fa
Le ex ballerine delle Calendar Girls hanno detto alla corte che non potevano scegliere i propri clienti.

Gli ex ballerini delle Calendar Girls hanno testimoniato alla Corte del Lavoro che, nonostante fossero classificati come appaltatori, erano stati trattati come dipendenti con autonomia limitata. Diciannove ballerini sono stati licenziati nel 2023 dopo aver protestato contro un nuovo contratto e ora cercano una dichiarazione del loro status lavorativo.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra le rivendicazioni dei ballerini come legittime lamentele contro le pratiche di sfruttamento del lavoro, sottolineando la loro mancanza di autonomia e diritti.

Perché questi punteggi (Fattualità 80 · Obiettività 65): Factuality is good as it presents the dancers' claims based on court testimony. Objectivity is lower due to potential bias in describing the dancers' experiences as lacking autonomy, though this is common in legal reporting.

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