Un agente immobiliare in Lituania è stato rimproverato dall'Ufficio del Mediatore per le pari opportunità per aver fornito informazioni discriminatorie che suggerivano che un appartamento fosse disponibile solo per i lituani. L'ombudsman ha dichiarato che, sebbene non vi fossero prove sufficienti per confermare la discriminazione razziale, l'atto di diffondere tali informazioni costituisce una violazione delle pari opportunità. La denuncia proviene da un cittadino straniero a cui è stato negato l'accesso all'affitto. L'agente ha affermato che la restrizione era dovuta alle preferenze del proprietario della proprietà, anche se l'azienda ha ammesso che esprimere una preferenza per dieci lituani era inappropriato. Il quadro giuridico della Lituania vieta la discriminazione basata sulla nazionalità, razza, sesso, disabilità o status familiare, e la pubblicità discriminatoria è anche illegale. Un recente studio ha rivelato le sfide affrontate dagli stranieri nel trovare alloggi adeguati, comprese condizioni di vita scadenti e costi più elevati.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato dell'incidente, concentrandosi sulle implicazioni giuridiche e sulla posizione del Mediatore e dell'agenzia immobiliare.



