Cinque anni dopo aver preso il controllo dell'Afghanistan, il governo talebano continua ad espandere la sua portata diplomatica, nonostante non sia riconosciuto dalla maggior parte delle potenze globali. Solo la Russia riconosce formalmente il regime, che ha affrontato continue critiche internazionali per le sue politiche restrittive nei confronti di donne e ragazze. Le Nazioni Unite hanno descritto l'approccio dei talebani come "apartheid di genere", citando ampi divieti all'istruzione femminile e alla partecipazione alla vita pubblica.
Le ragazze sono vietate di frequentare le scuole secondarie, una politica applicata dal marzo 2022, e le donne sono vietate dalle istituzioni di istruzione superiore, dagli spazi pubblici e da alcune professioni. 4 milioni di ragazze sono state escluse dall'istruzione secondaria dal ritorno dei talebani. Questa cifra rappresenta un aumento di 200.000 rispetto all'anno precedente e potrebbe salire a quasi quattro milioni entro il 2030 se le tendenze attuali persistono. L'UNESCO ha sollecitato un'immediata inversione di queste restrizioni, sottolineando che l'istruzione è un diritto umano fondamentale. L'agenzia ha sottolineato le gravi conseguenze della politica, osservando che inverte due decenni di progresso nell'ampliare l'accesso alla scuola per le ragazze.
Nel 2001, l'accesso all'istruzione per le ragazze era fortemente limitato, ma entro il 2021, quasi un milione di ragazze erano iscritte all'istruzione secondaria. Ora, sotto il dominio dei talebani, questa opportunità è stata effettivamente cancellata per milioni di giovani donne. L'impatto si estende ben oltre le aule di classe. Un sondaggio sponsorizzato ha rivelato che il 90% degli uomini afgani crede che le ragazze dovrebbero frequentare la scuola secondaria, con quasi i due terzi che considerano "pio" che i padri sostengano l'istruzione delle loro figlie. Nonostante questo sentimento pubblico, le politiche dei talebani continuano a sopprimere l'autonomia femminile, limitando la loro capacità di lavorare, muoversi liberamente e impegnarsi in attività sociali.
La crisi dell'istruzione in Afghanistan si è approfondita, con più della metà dei bambini in età scolare completamente fuori dalla scuola. Oltre il 90% dei bambini di 10 anni fatica a leggere anche testi semplici, secondo l'UNESCO.
Mentre alcune nazioni mantengono le sanzioni e l'isolamento diplomatico, altre cercano il dialogo, sperando di incoraggiare una riforma graduale. Tuttavia, i Talebani hanno mostrato poca volontà di compromesso, insistendo sul fatto che le loro politiche siano allineate con i principi islamici. Man mano che la situazione si evolve, le implicazioni a lungo termine per il futuro dell'Afghanistan, sia socialmente che economicamente, rimangono incerte. Per ora, l'attenzione rimane sulla lotta in corso per i diritti fondamentali, in particolare per le donne e le ragazze, il cui futuro è in bilico.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore