La National Oil Corporation (NOC) della Libia ha confermato martedì che tutti gli incendi derivanti da attacchi di droni alla sua seconda più grande raffineria di petrolio a Zawiya sono stati messi sotto controllo. L'incidente è avvenuto dopo che un serbatoio di stoccaggio della benzina ad ovest della capitale, Tripoli, è stato colpito da un drone, provocando una massiccia esplosione e un successivo incendio. 5 milioni di litri di benzina sono crollati dopo l'attacco. Un secondo drone sarebbe atterrato vicino a un altro serbatoio senza causare feriti. La NOC ha dichiarato che sebbene l'attacco iniziale abbia causato danni significativi, la situazione si è stabilizzata. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per spegnere le fiamme e raffreddare i serbatoi vicini per evitare ulteriori diffusioni.
Nonostante questi sforzi, Bishti ha notato le sfide poste dall'enorme volume di materiale infiammabile immagazzinato nel sito. La raffineria, parte del più grande complesso di Zawiya, ha una capacità di raffinazione di 120.000 barili al giorno e immagazzina una varietà di prodotti petroliferi, tra cui diesel, cherosene e gas petrolifero liquefatto (LPG).
Il NOC ha espresso la sua condanna di questi atti, definendoli "ostinosi" e sottolineando il loro potenziale per mettere in pericolo sia la vita umana che la stabilità economica. Il governo di Tripoli, guidato dal primo ministro Abdulhamid Dbeibah, ha rilasciato una dichiarazione promettendo di perseguire i responsabili degli attacchi. Ha descritto gli attacchi come una "escalation che non resterà impunita" e ha avvertito di gravi conseguenze per chiunque minacci le infrastrutture del paese.
Il governo internazionalmente riconosciuto con sede a Tripoli, guidato da Dbeibah, affronta l'opposizione di un'amministrazione rivale nella città orientale di Bengasi, sostenuta dal comandante militare Khalifa Haftar. Questa divisione ha contribuito alla persistente instabilità e alla violenza periodica in tutto il paese. In risposta agli ultimi attacchi, Dbeibah ha convocato un incontro con alti funzionari, tra cui il ministro degli Interni e i leader di diversi gruppi armati nella capitale.
Nel frattempo, una commissione parlamentare ha criticato la vulnerabilità degli impianti petroliferi e ha sollecitato strategie di protezione rafforzate. La raffineria di Zawiya svolge un ruolo cruciale nel settore energetico della Libia, fornendo combustibili essenziali per sostenere la produzione di energia regionale. La sua importanza strategica la rende un bersaglio per coloro che cercano di perturbare il panorama economico e politico del paese.
Mentre nessun gruppo ha ancora rivendicato la responsabilità, il modello degli attacchi suggerisce uno sforzo coordinato volto a destabilizzare il settore energetico della Libia.
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