Nel giugno 2026, Michel Platini, l'ex nazionale francese e tre volte vincitore del Pallone d'Oro, ha presentato una denuncia formale contro Gianni Infantino, l'attuale presidente della FIFA, così come due ex funzionari all'interno dell'organizzazione, per traffico di influenza e diffamazione.
Platini aveva precedentemente presentato due denunce nel 2018 e nel 2021 relative alla stessa questione. La prima, riguardante la diffamazione, è stata ritenuta preclusa dalla legge, mentre la seconda, incentrata sul traffico di influenza contro Infantino, è stata respinta senza ulteriori indagini lo scorso ottobre. Tuttavia, questo nuovo deposito include la creazione di una parte civile, che probabilmente porterà alla nomina di un giudice investigativo. Platini mira a chiedere un risarcimento per tutti i danni subiti a causa di presunte azioni intraprese per impedire la sua elezione come presidente della FIFA nel 2015.
La controversia è iniziata alla fine del 2015 quando è stato rivelato che la FIFA aveva pagato a Platini due milioni di franchi svizzeri (circa 1,8 milioni di euro) quattro anni prima. Questa rivelazione ha innescato procedimenti disciplinari e penali in un momento in cui Platini sembrava pronto a diventare il leader della FIFA. La sua successiva esclusione dalla corsa ha aperto la porta a Gianni Infantino, che era allora segretario generale della FIFA sotto Platini, per vincere inaspettatamente la presidenza nel febbraio 2016.
Platini sostiene che Infantino, insieme all'ex direttore legale della FIFA Marco Villiger e all'ex capo del comitato di revisione Domenico Scala, hanno cospirato per rimuoverlo dalla competizione utilizzando "accuse completamente infondate".
La situazione ha attirato notevole attenzione, in particolare data la natura di alto profilo di entrambe le persone coinvolte. Platini, una volta uno dei giocatori più celebri della storia del calcio, è rimasto esplicito sulle circostanze della sua caduta dalla grazia.
Infantino, ora una figura di spicco nella governance del calcio globale, ha mantenuto la sua posizione di presidente della FIFA nonostante le dispute legali in corso.
Mentre la battaglia legale si svolge, resta incerto come influenzerà il futuro della FIFA e la sua struttura di leadership. Con Infantino che cerca la rielezione nel 2027, l'esito di questo caso potrebbe avere implicazioni più ampie per la governance del calcio mondiale. Nel frattempo, la ricerca di giustizia di Platini riflette una lotta più profonda per la responsabilità e la trasparenza all'interno di una delle organizzazioni sportive più influenti a livello globale.
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