L'arresto di due ex funzionari dell'Amministrazione nazionale degli alimenti, dei medicinali e della tecnologia medica (ANMAT) dell'Argentina ha intensificato l'esame sul ruolo dell'agenzia nel consentire ai flaconcini di fentanil contaminati di raggiungere 54 ospedali e cliniche in tutto il paese.L'indagine sui potenziali fallimenti normativi legati a HLB Pharma e Laboratorios Ramallo, due società responsabili della produzione e distribuzione di fentanil non conforme, ha scoperto prove che suggeriscono un fallimento sistematico nell'applicazione dei protocolli di sicurezza.
Secondo i documenti depositati presso il giudice Ernesto Kreplak di La Plata, i pubblici ministeri sostengono che entrambi i funzionari, Nélida Agustina Bisio e Gabriela Mantecón Fumadó, hanno deliberatamente ritardato o ignorato le misure che avrebbero potuto prevenire i decessi causati dalla droga contaminata.
Le accuse contro Bisio, che ha ricoperto il ruolo di amministratore nazionale dell'ANMAT fino a gennaio di quest'anno, e Mantecón Fumadó, ex capo dell'Istituto Nazionale dei Medicinali (Iname) fino ad agosto dello scorso anno, includono le accuse che hanno mantenuto canali di comunicazione privati con i dirigenti dei laboratori, influenzando così le decisioni e nascondendo informazioni sulle ispezioni. I pubblici ministeri sostengono che questi funzionari non hanno agito in base agli avvertimenti risalenti al 2023, nonostante i rapporti interni che evidenziano i rischi per la salute. Un elemento chiave di prova riguarda la cancellazione dei messaggi WhatsApp da parte di Mantecón Fumadó poco prima di lasciare il suo posto, sollevando preoccupazioni sulla soppressione di dati critici.
Inoltre, mentre i dipartimenti tecnici all'interno di Iname avevano richiesto un'azione contro HLB Pharma, il processo è stato bloccato per 38 giorni sotto la guida di Bisio, consentendo la distribuzione di farmaci potenzialmente letali per continuare senza controllo. Questa non è la prima volta che ANMAT ha affrontato critiche per la sua sorveglianza normativa. Nel corso dei suoi 34 anni di funzionamento, l'agenzia è stata implicata in diversi casi di alto profilo, tra cui l'importazione non autorizzata di efedrina di gran lunga superiore alle esigenze di produzione domestica, e l'accumulo di file irrisolti che coinvolgono laboratori che operano al di fuori delle linee guida legali.
Le sue prestazioni nel monitoraggio della sicurezza alimentare sono state criticate, in particolare dopo lo scioglimento dell'Istituto Nazionale per l'Alimentazione (INAL) all'inizio di questa settimana. Durante la pandemia, le decisioni relative alle approvazioni dei vaccini, come l'autorizzazione di emergenza di Sinopharm per i bambini di età compresa tra tre e 11 anni, sono state criticate per mancanza di rigore scientifico e per essere influenzate da considerazioni politiche piuttosto che da priorità di salute pubblica. Il recente scandalo che circonda il fentanil contaminato ha ulteriormente esposto le debolezze nella capacità dell'agenzia di salvaguardare la salute pubblica.
Nonostante molteplici ispezioni e avvisi emessi da team interni, l'avviso pubblico è arrivato solo quattro mesi dopo la scoperta iniziale del problema. Il ritardo ha permesso ai farmaci interessati di circolare ampiamente, con conseguente 90 morti confermati e 41 feriti gravi. Gli investigatori hanno scoperto che le condizioni all'interno della struttura HLB Pharma erano scadenti, con i lavoratori che, secondo quanto riferito, entravano nel laboratorio in mutande e lasciavano le porte aperte, creando un ambiente favorevole alla contaminazione. Un ex dipendente ha descritto come lo staff sapeva che il prodotto era compromesso ma non ha intrapreso azioni correttive, indicando una cultura di negligenza o complicità.
I procuratori sostengono che le implicazioni più ampie si estendono oltre la cattiva condotta individuale, indicando difetti strutturali all'interno dell'ANMAT e possibili collusioni con potenti interessi industriali. Il termine "copertura statale" è emerso come accusa centrale, suggerendo che le decisioni normative sono state influenzate da pressioni esterne piuttosto che dall'adesione agli standard medici. Ciò ha sollevato domande sull'indipendenza dell'agenzia e sulla sua capacità di funzionare come un vero cane da guardia.
Mentre il caso si sviluppa, l'attenzione rimane sulla determinazione se i fallimenti sono stati episodi isolati o parte di un modello più ampio di corruzione istituzionale.
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