L'amministratore delegato della Formula E, Jeff Dodds, ha espresso la sua ferma fiducia nel fatto che la sua serie di corse completamente elettriche supererà la Formula Uno nel raggiungere un traguardo: avere una donna che gareggia al livello del campionato principale prima della tradizionale gerarchia delle corse automobilistiche.
Ha sottolineato che la Formula E offre vantaggi unici per le aspiranti piloti donne rispetto alla Formula 1, in particolare nel fornire accesso alle vetture del campionato per i test. A differenza dell'Accademia F1, che utilizza le vetture di Formula Four di livello inferiore, la Formula E consente alle donne di testare gli stessi veicoli utilizzati dai piloti professionisti negli stessi ambienti.
Ha sottolineato le differenze strutturali tra le due serie, sottolineando che l'approccio della Formula E offre alle piloti donne un percorso diretto per sperimentare le vetture del campionato, piuttosto che richieder loro di progredire attraverso più serie junior con risorse limitate.
Dodds ha sottolineato che diverse squadre hanno già integrato le donne nei loro programmi di sviluppo. Per esempio, la giapponese Juju Noda è con Jaguar, la tedesca Sophia Floersch con Opel e la filippina Bianca Bustamante con Cupra Kiro. Ha anche notato che la Formula E prevede di investire pesantemente nell'espansione del suo programma femminile nelle prossime stagioni, con l'obiettivo di vedere piloti femminili competere a livello di campionato entro due o tre anni.
Nel frattempo, Jamie Chadwick, la principale pilota femminile della Gran Bretagna ed ex tripla campionessa della W Series, ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento di base nel coltivare il futuro talento femminile.
Chadwick ritiene che iniziare presto, spesso a quattro anni, sia cruciale per il successo nello sport, anche se ha riconosciuto le difficoltà affrontate dalle ragazze che cercano di entrare in circuiti di gara competitivi.
Iniziative come More Than Equal, fondata dall'ex pilota di F1 David Coulthard e dal miliardario ceco Karel Komarek, mirano a identificare e sviluppare i talenti femminili. Il loro programma, FutureLap, analizza i dati delle serie di corse junior per individuare piloti promettenti, indipendentemente dal genere. L'organizzazione ha collaborato con l'Accademia di F1, che ha visto un numero crescente di partecipanti femminili, tra cui Abbi Pulling e Doriane Pin, che ha recentemente testato una vettura Mercedes F1. Mentre la Formula E si prepara per la sua prossima fase, l'attenzione rimane sulla creazione di opportunità per le donne di raggiungere i livelli più alti del motorsport.
Con i continui investimenti e la collaborazione tra le squadre, l'obiettivo di avere una pilota donna a competere a livello di campionato sembra sempre più plausibile, potenzialmente rimodellando il panorama delle corse ad alto rischio nel prossimo futuro.
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