Un candidato di estrema destra del partito della Confederazione polacca, Bartosz Bocheńczak, è stato squalificato dalle elezioni municipali di Cracovia a causa di un errore nella raccolta delle firme richieste dagli elettori. Il candidato aveva raccolto oltre 4.600 firme, ma più di 2.000 di queste sono state ritenute non valide perché erano state firmate da individui i cui indirizzi di registrazione ufficiali non corrispondevano alle loro residenze attuali. Questo problema è comune in Polonia, specialmente tra gli elettori più giovani che sono spesso registrati a casa dei loro genitori nonostante vivano altrove. La squalifica è avvenuta dopo che la scadenza per la presentazione delle firme era passata il 3 settembre, e il candidato ha confermato la notizia il 7 settembre. L'incidente è stato descritto come un "imbarazzo" e una "catastrofe" da Słomir Mentzen, un leader della Confederazione, che ha licenziato Bocheńczak dalla sua posizione all'interno del partito.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'evento in modo fattuale, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.





