Il mondo dell'arte svizzero è stato in fermento con l'apertura di una grande retrospettiva dedicata al defunto artista bernese Franz Gertsch. La mostra, intitolata Blow-Up, presenta opere che coprono tutta la sua carriera e segna la prima vetrina su larga scala dalla sua morte nel 2022.
La mostra è stata sviluppata in collaborazione con il Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca e il Deichtorhallen in Germania. Al centro della mostra c'è Bach im Mondschein (Bach sotto la luce della luna), creato nel 1956.
Queste opere, separate da oltre sei decenni, evidenziano l'evoluzione del viaggio artistico di Gertsch, sottolineando un tema coerente: la natura, anche se interpretata attraverso lenti e tecniche diverse. La mostra rivela un lato di Gertsch che molti forse avevano dimenticato, un giovane, energico e determinato pittore che stava attivamente cercando il suo percorso artistico durante la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70.
Kathleen Bühler, la curatrice della mostra a Berna, spiega che Gertsch ha usato le dimensioni delle sue opere per attirare l'attenzione sui temi che considerava importanti. I grandi formati tradizionalmente riservati alle rappresentazioni di dèi, battaglie e teste coronate sono stati riutilizzati da Gertsch per elevare soggetti apparentemente banali come la cultura pop e la vegetazione lungo la strada a uno status monumentale.
Ha catturato immagini di membri della famiglia e di colleghi artisti, tra cui il giovane artista Luciano Castelli e la sua stravagante cerchia di amici a Lucerna. Queste fotografie sono state poi trasformate in dipinti su larga scala, alcuni dei quali raffigurano scene di giovani di tutti i generi che si truccano a vicenda. Queste immagini riflettono un universo vibrante e creativo che è allo stesso tempo squallido e abbagliante, evocando un senso di nostalgia e attualità. Uno dei pezzi di spicco, Marina schminkt Luciano (Marina Dyes Luciano), dipinto nel 1975, misura 234 per 346 centimetri e mostra lo stile firmatario di Gertsch di dettagli iperrealistici e colori vivaci.
Esposte in una speciale "Night Room" con pareti grigie, queste opere creano un contrasto drammatico con lo sfondo scuro, permettendo ai colori brillanti, a volte fluorescenti, di brillare. L'effetto è allo stesso tempo spettacolare e coinvolgente, attirando gli spettatori nelle scene raffigurate. La mostra include anche fotografie storiche di Gertsch che lavora nel suo studio, come un'immagine del 1972 che lo mostra nella birreria Gassner a Berna mentre dipinge Medici.
La grandezza delle sue tele è evidente anche in queste foto, dove l'artista appare quasi ingannato dall'enormità delle sue creazioni. Mentre la mostra si sposta da Berna a Burgdorf, promette di offrire una visione completa dell'opera di Gertsch, evidenziando come il suo approccio all'arte si è evoluto nel tempo. Con la sua enfasi sulla scala, l'immersione e la trasformazione di elementi quotidiani in opere monumentali, Blow-Up mira a ridefinire la percezione pubblica dell'eredità di Gertsch. Le due sedi della mostra assicurano che un pubblico più ampio possa impegnarsi con il suo lavoro, rafforzando l'idea che la visione di Gertsch continua a risuonare potentemente oggi.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore