La famiglia di Dilan Cruz, un 18enne morto durante le proteste del novembre 2019, si è espressa dopo che la Corte amministrativa di Cundinamarca ha dichiarato la Polizia nazionale responsabile della sua morte. La corte ha riconosciuto un fallimento nel servizio, classificato il caso come una grave violazione dei diritti umani e ordinato il pubblico riconoscimento della responsabilità e delle scuse. Mentre la famiglia ha espresso apprezzamento per il riconoscimento della responsabilità dello stato dopo anni di attesa, hanno sottolineato che la giustizia non è ancora completa. Hanno criticato la corte per non aver adottato pienamente le misure richieste, comprese le garanzie contro la ripetizione e la conservazione della memoria di Dilan. La famiglia ha ribadito il proprio impegno a cercare giustizia globale, non solo per Dilan ma per tutte le famiglie colombiane colpite da incidenti simili.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la sentenza come un passo significativo verso la giustizia, sottolineando la necessità di responsabilità e cambiamento sistemico.



