Il 22 agosto 2026, il 32° Sarajevo International Film Festival si è concluso con l'assegnazione del premio "Heart of Sarajevo" alla regista austriaca Sandra Wollner per il suo dramma psicologico Everytime. La cerimonia si è svolta durante le cerimonie di chiusura del festival a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, segnando il culmine di un processo di selezione competitiva che ha presentato 51 film in varie categorie.
Everytime, diretto da Sandra Wollner, racconta la storia di una madre di nome Ellie, sua figlia Mellie e un'adolescente di nome Lux, le cui vite sono intrecciate da una tragedia. Il loro viaggio verso l'isola Canaria di Tenerife, una vacanza familiare pianificata che non è mai accaduta, diventa uno spazio in cui passato e presente si intrecciano silenziosamente. Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, dove ha vinto il plauso per la sua profondità emotiva e la narrazione sfumata.
Il film è stato prodotto come coproduzione tra Austria e Germania, riflettendo la crescente tendenza della collaborazione internazionale nel cinema europeo. Sandra Wollner ha ricevuto il premio come miglior attore nella categoria di miglior dramma ironico, consegnato dalla presidente della giuria, l'attrice britannica Emily Watson. La giuria comprendeva altre figure notevoli come il regista sloveno Igor Bezinović, l'attrice croata Sara Klimoska, il regista Matthijs Wouter Knol dell'Accademia cinematografica europea e la regista greca Athina Rachel Tsangari.
Il film 17, diretto dal regista macedone Kosara Mitić, e scritto da Ognjen Sviličić, ha vinto il premio "Cuore di Sarajevo" come miglior attrice, assegnato all'attrice slovena Ewa Kostić per il suo ritratto di una ragazza di 17 anni che attraversa l'adolescenza. Il film è stato elogiato per la sua emozione cruda e la sua potente performance, con la giuria che ha notato la sua capacità di catturare le complessità della vita adolescenziale mentre affronta le questioni di uguaglianza di genere e ingiustizia sociale. Un'altra candidatura slovena, Planina, un documentario co-prodotto dai registi sloveni Biljana Tutorov e Petra Glomazić, ha ricevuto il premio "Cuore di Sarajevo" come miglior film documentario.
Il film documenta la resilienza di una madre e una figlia nella regione montuosa del Montenegro, dove conservano con orgoglio le loro tradizioni pastorali nonostante la minaccia delle installazioni militari della NATO. Il documentario evidenzia il profondo legame tra le generazioni e il duraturo patrimonio culturale della regione.
Inoltre, il film Nessuno ni nič della regista serba Tamara Todorović è stato riconosciuto per il suo contributo al concorso "Corazje Sarajeva" nella categoria Miglior cortometraggio.
Il Sarajevo International Film Festival si tiene ogni anno dal 1995 e si è affermato come uno dei più prestigiosi festival cinematografici dell'Europa sudorientale. Conosciuto per la sua attenzione al cinema indipendente e socialmente consapevole, il festival continua a fornire una piattaforma per i cineasti emergenti e affermati. Con il successo di Everytime e il riconoscimento delle coproduzioni slovene, l'edizione di quest'anno ha rafforzato il ruolo del festival come un hub vitale per l'innovazione cinematografica e lo scambio interculturale.
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