L'Europa si trova ad affrontare una crescente tensione economica a causa delle ondate di calore da record, che hanno sconvolto le industrie, rivelando un divario critico nella copertura assicurativa aziendale. In città come Padova, in Italia, dove un tempo la ristorazione all'aperto era fiorente, le imprese stanno lottando perché i clienti optano per ambienti interni più freschi, portando a forti diminuzioni delle entrate. La situazione sottolinea una crescente preoccupazione tra economisti e assicuratori: l'assicurazione tradizionale contro le interruzioni aziendali non riesce a proteggere adeguatamente contro gli impatti finanziari del caldo estremo. Gli effetti delle ondate di caldo di quest'anno si sono avvertiti in più settori.
Secondo Federica Luni, presidente dell'associazione di ospitalità APPE Padova, tali perdite erodono gravemente i margini di profitto, rendendo difficile il recupero per le piccole imprese che già lottano con l'aumento dei costi operativi. Il costo economico si estende oltre il settore dei servizi. Le interruzioni indotte dal caldo colpiscono i trasporti, l'agricoltura e la produzione, aggravando le sfide affrontate dalle imprese.
I ritardi dei treni, la riduzione dei raccolti e l'aumento delle spese di raffreddamento gravano ulteriormente sulle aziende che cercano di adattarsi al cambiamento climatico. Gli assicuratori si trovano in una posizione precaria poiché queste perdite indirette, a differenza dei danni diretti alla proprietà da alluvioni o tempeste, sono difficili da quantificare e coprire con le politiche convenzionali. Swenja Surminski, direttore generale per il clima e la sostenibilità di Marsh, ha osservato che il caldo estremo in genere non causa danni fisici catastrofici ma può portare a perdite finanziarie sostanziali attraverso interruzioni operative. Questa distinzione complica il compito di modellare i rischi e sviluppare prodotti assicurativi appropriati.
Un'indagine del 2023 condotta dal regolatore europeo delle assicurazioni ha evidenziato che solo il 28% delle piccole e medie imprese ha una copertura per interruzioni di attività come parte della propria assicurazione patrimoniale, mentre il 17% ha una protezione per interruzioni di attività non dannose che copre eventi come scioperi. La complessità del calore come fattore di rischio composto aggiunge un altro livello di difficoltà.
In risposta, alcuni assicuratori stanno iniziando a esplorare approcci innovativi, compresi prodotti parametrici che attivano pagamenti automatici basati su soglie di temperatura predefinite. Queste politiche differiscono dall'assicurazione tradizionale basata su indennizzo, che richiede la prova della perdita. Tuttavia, l'adozione diffusa di tali prodotti rimane limitata a causa di ostacoli normativi e della necessità di metriche standardizzate. Con l'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore, la domanda di meccanismi di assicurazione robusti probabilmente crescerà. Le aziende stanno iniziando a riconoscere la necessità di prepararsi a questi cambiamenti climatici, sollecitando richieste di maggiore consapevolezza e investimenti in strategie di adattamento.
Sebbene l'attuale panorama assicurativo offra un certo sollievo, rimane insufficiente per affrontare pienamente le minacce in evoluzione poste dal caldo estremo.
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