L'Unione europea ha deciso di mantenere l'attuale tetto sul prezzo del greggio russo a 44,10 dollari al barile fino al 23 luglio, come riportato da fonti diplomatiche europee. Questa decisione è stata raggiunta dagli ambasciatori degli Stati membri durante le discussioni volte a finalizzare il 21 ° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il tetto di prezzo mira a impedire che il petrolio russo venga venduto a prezzi più alti, che potrebbero fornire entrate aggiuntive a Mosca per finanziare le sue operazioni militari. Senza questo tetto, il petrolio russo sarebbe venduto ai prezzi attuali del mercato, potenzialmente in aumento a causa di nuovi conflitti in Medio Oriente. Una questione irrisolta rimane la richiesta greca di consentire il trasporto di gas naturale liquefatto russo in paesi terzi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta gli sviluppi di fatto relativi ai negoziati in corso sulle sanzioni contro la Russia, concentrandosi su aspetti tecnici come il tetto dei prezzi e questioni irrisolte come la richiesta della Grecia.



