L'articolo riporta uno studio pubblicato dall'Accademia europea di pediatria, che avverte che l'esposizione precoce dei bambini a schermi digitali - come TV, social media e videogiochi - prima dei due anni potrebbe avere un impatto negativo sul loro sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico. Lo studio raccomanda di introdurre i bambini ai contenuti digitali a partire dai tre anni, limitando il tempo di schermo a un massimo di un'ora al giorno prima dei cinque anni e fino a due ore dopo. Sottolinea le preoccupazioni sulla dipendenza digitale, gli effetti sulla salute mentale, le prestazioni accademiche, la qualità del sonno, le relazioni familiari e l'attività fisica. Il documento è stato co-firmato dalla Confederazione europea dei pediatri di assistenza primaria e guidato da esperti come Eugenza Onorati e Lorenio Baraldi. Sottolinea l'importanza dell'attività fisica quotidiana, del coinvolgimento familiare nell'educazione digitale e della protezione della durata del sonno.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive la questione come una crescente preoccupazione sociale che richiede un'azione coordinata tra famiglie, operatori sanitari e responsabili politici.



