La Spagna ha fatto storia nella ginnastica ritmica, assicurandosi il suo secondo titolo di campione del mondo nella disciplina e guadagnandosi una qualifica diretta per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
Questa volta, la squadra, composta da Inés Bergua, Andrea Corral, Andresa Fernández, Marina Cortelles, Lucía Muñoz e Salma Solaun, si è assicurata l'oro sia nella categoria di apparati misti (tre cerchi e due nastri) che nella routine a cinque palline, ottenendo punteggi di 28.950 punti ciascuno. Il loro totale combinato di 57.450 punti li ha collocati saldamente in cima al podio, superando il Giappone con 56.700 punti per l'argento e il Brasile con 55.500 punti per il bronzo. Il percorso verso la vittoria non è stato privo di sfide. Mentre la squadra ha guidato la classifica a tutto tondo, hanno dovuto attendere i risultati del gruppo C prima di confermare la loro posizione, poiché la Spagna ha gareggiato nel gruppo B.
Il ritardo causato dal programma dell'evento ha aggiunto tensione, ma la squadra è rimasta composta. Quando è stato annunciato il punteggio del Giappone, il risultato è diventato chiaro: la Spagna si era assicurata la medaglia d'oro. Questo risultato continua una tendenza crescente di dominio per la squadra spagnola nelle competizioni internazionali. Con il titolo mondiale già in mano, la squadra ora rivolge la sua attenzione alle prossime finali per apparecchi, dove mirano ad aggiungere un altro oro alla loro collezione. La competizione promette di essere intensa, poiché nessuna altra squadra è riuscita a eguagliare le loro prestazioni in nessuno degli esercizi.
La costanza della squadra nel corso della stagione è stata notevole, avendo vinto la prestigiosa Coppa del Mondo e difeso la loro tripla corona europea. L'allenatore Alejandra Quereda ha riconosciuto la difficoltà di mantenere standard così elevati, ma la squadra ha costantemente fornito sotto pressione. Questo ultimo successo consolida il posto della Spagna tra le migliori nazioni nella ginnastica ritmica. I risultati della squadra sono arrivati dopo anni di allenamento dedicato e pianificazione strategica, con il supporto degli allenatori Pelaz e Quereda. Il loro viaggio riflette la più ampia narrazione dello sport spagnolo, dove la perseveranza e il talento spesso portano a vittorie storiche.
Con l'avvicinarsi dei Giochi Olimpici del 2028, la squadra continuerà a prepararsi rigorosamente, con l'obiettivo di sfruttare questo slancio.
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