Bruxelles ha chiesto una risposta dalla Norvegia per quanto riguarda il continuo scarico di rifiuti minerari nel Førdefjord, sollevando preoccupazioni sul fatto che le operazioni continuino come al solito nonostante una recente sentenza del tribunale. L'organo di sorveglianza dell'Associazione europea di libero scambio, il Comitato economico e sociale europeo (ESA), ha inviato una lettera al governo norvegese venerdì, chiedendo chiarimenti sul motivo per cui le attività minerarie continuano senza permessi validi.
Essi attendono inoltre una risposta tempestiva, sottolineando la necessità di rispettare le norme EFTA.
La situazione si è aggravata all'inizio di quest'anno quando l'ESA ha avviato un processo legale ufficiale contro la Norvegia. In aprile, hanno emesso una lettera che conferma che il sito di scarico a Førdefjord viola le norme EFTA. Il ministro del clima e dell'ambiente Andreas Bjelland Eriksen ha detto a NRK che è "consapevole di seguire la sentenza in modo adeguato" e che Bruxelles si aspetta una risposta entro il 3 luglio. Ha dichiarato che la decisione richiede principalmente allo stato di rivalutare il caso, ma le implicazioni e le conseguenze esatte rimangono sotto valutazione. Il ministro ha sottolineato che queste valutazioni saranno effettuate il più rapidamente possibile.
Nel frattempo, la pressione interna sta aumentando. Il partner di bilancio SV critica il governo per aver giocato d'azzardo sulla Corte Suprema potenzialmente rovesciando il verdetto, che affermano non sia accaduto. In una domanda scritta al ministro degli Affari esteri Espen Barth Eide, il SV Lars Haltbrekken ha chiesto per quanto tempo il governo avrebbe potuto continuare ad operare in base alla "continua violazione dell'accordo EFTA" e quali passi avrebbero preso per correggerlo. Ha accusato Bjelland Eriksen di impegnarsi in sforzi disperati per trovare scuse per non ritirare il permesso, suggerendo che sia il ministro degli Affari esteri che il primo ministro devono intervenire.
Marius Dalin di MDG ha anche chiesto una correzione immediata della rotta in conformità con la legge europea. Ha avvertito che se il governo non ritira il permesso, la Norvegia rischia di violare l'accordo EFTA. Haltbrekken ha inoltre sottolineato che il governo dovrebbe immediatamente revocare il permesso concesso alla società mineraria per l'uso di Førdefjord come sito di smaltimento dei rifiuti.
Secondo Finn Ivar Marum, amministratore delegato di Nordic Mining, anche se le operazioni a Engebø continuano come al solito, è essenziale stabilire condizioni chiare per le operazioni future. Ha chiarito che la società non era parte del caso, che era tra lo stato e diverse organizzazioni ambientali. Pertanto, la sentenza del tribunale non ha effetti legali sulla società stessa.
Secondo il governo, i depositi di rutile a Engebøfjellet sono una risorsa chiave in questo sforzo. Per estrarre questi minerali, la società mineraria deve gestire enormi quantità di rifiuti. Il piano prevede di depositare fino a 170 miliardi di tonnellate di rifiuti minerari nel fiordo. La Nordic Mining ha investito circa tre miliardi di corone nello sviluppo del progetto tra il 2021 e il 2025. L'anno scorso, la società ha registrato un fatturato di 4,8 miliardi di corone con una perdita di circa 430 milioni di corone.
Secondo il governo, i giacimenti di rutile sono una risorsa cruciale per la Norvegia all'interno della competizione europea per le materie prime.
Il leader di Nordic Mining, Bård Ludvig Thorheim, di Høyre, sottolinea che l'azienda non ha fatto nulla di sbagliato. Sostiene che l'azienda opera nel quadro della legge e che la situazione attuale riflette sfide normative più ampie piuttosto che una colpa diretta. Mentre il dibattito continua, l'esito di questa battaglia legale e politica probabilmente modelerà la posizione della Norvegia nella corsa globale per le risorse critiche, navigando complessi obblighi internazionali.
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NRK NyheterStatale / pubblicoCentro11 gg fa Bruxelles richiede la risposta di Førdefjord: Le macchine funzionano ancora?Il governo norvegese è sotto pressione dall'Autorità di vigilanza dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) (ESA) per quanto riguarda le operazioni minerarie in corso a Førdefjord. L'ESA ha chiesto al governo di chiarire se le operazioni continuino per motivi legali, nonostante la sentenza della Corte suprema che il permesso di scarico era invalido. Il ministro del clima e dell'ambiente, Andreas Bjelland Eriksen, ha dichiarato che il governo sta lavorando per conformarsi alla decisione del tribunale e mira a fornire una risposta entro il 3 luglio. I partiti di opposizione, tra cui il Partito di sinistra socialista (SV), criticano il governo per aver ritardato l'azione e aver cercato scuse per evitare la revoca del permesso di scarico. Nel frattempo, la società mineraria Nordic Mining ha presentato una domanda per un permesso di scarico temporaneo, sottolineando che la società non è direttamente coinvolta nel caso legale tra lo stato e le organizzazioni ambientali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta molteplici prospettive, tra cui dichiarazioni del governo, dei partiti di opposizione e della società mineraria, fornendo una visione equilibrata della situazione senza favorire apertamente nessuna delle due parti.
AftenpostenIndipendente🔒Centro11 gg fa Esa chiede al governo di rispondere sul perché il dumping nel Førdefjorden continuiLa Corte ha stabilito che lo Stato non aveva il diritto di utilizzare un'esenzione ai sensi della direttiva quadro dell'UE sull'acqua, che richiede che qualsiasi azione di questo tipo serva un interesse sociale significativo che supera il danno ambientale. Il profitto da solo non è idoneo. Nonostante ciò, sia l'avvocato del governo che il ministro del clima e dell'ambiente hanno dichiarato pubblicamente che le operazioni non si fermeranno per questo motivo. Truls Gulowsen, leader dell'Associazione per la conservazione della natura, sostiene le domande di Esa, sottolineando che la Norvegia non può permettere alla Nordic Mining di continuare a inquinare senza un permesso valido.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione in modo obiettivo, citando sentenze legali, dichiarazioni del governo e reazioni di gruppi ambientalisti.
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