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Per la prima volta, cervelli artificiali di topi sono stati creati in una provetta
Austria🔬 Scienza10 gg fa

Per la prima volta, cervelli artificiali di topi sono stati creati in una provetta

I ricercatori dell'Istituto di Scienza e Tecnologia d'Austria (ISTA) hanno avuto il primo successo nel coltivare in laboratorio organi simili alla corteccia cerebrale formati da cellule staminali di topo (Organoide), queste strutture hanno quasi caratteristiche di vita e possono simulare il processo di sviluppo del tessuto cerebrale reale. In precedenza, tali studi utilizzavano principalmente cellule umane, e questa volta hanno colmato il vuoto tra il modello animale e la ricerca umana. I ricercatori hanno scoperto che, nonostante questi organi siano macroscopicamente simili al tessuto cerebrale reale, esistono differenze nel controllo del tempo e nella differenziazione cellulare, ad esempio la mancanza di una precisa sincronia temporale e la mancanza di fattori di segnalazione chiave nell'ambiente interno (come il microambiente delle cellule staminali). Questo risultato ha fornito un nuovo strumento per la neuroscienza, che aiuta a comprendere più in profondità il meccanismo dello sviluppo e delle malattie cerebrali.

Gli scienziati hanno creato con successo cervelli artificiali di topo in condizioni di laboratorio per la prima volta, segnando un importante passo avanti nella ricerca in neuroscienze. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, descrive la creazione di organoidi della corteccia cerebrale, strutture tridimensionali che assomigliano a parti del cervello, da cellule staminali di topo. Questi tessuti coltivati in laboratorio, sviluppati presso l'Istituto di scienza e tecnologia Austria (ISTA) a Klosterneuburg, offrono nuove opportunità per studiare lo sviluppo del cervello e i disturbi senza fare affidamento esclusivamente su modelli di cellule umane o animali vivi.

Il team di ricerca guidato da Simon Hippenmeyer dell'ISTA spiega che questi organoidi forniscono informazioni su come il cervello si forma dalle cellule staminali. Permettono agli scienziati di esaminare processi come il modo in cui i neuroni si differenziano, come il cervello raggiunge la sua dimensione corretta e cosa va storto durante le malattie dello sviluppo. Fino ad ora, gli studi sugli organoidi cerebrali sono stati condotti principalmente utilizzando cellule umane, rendendo difficili i confronti con i risultati di modelli animali. Questa lacuna è stata ora affrontata con la generazione di organoidi derivati da topi. Il processo di creazione di questi organoidi è iniziato otto anni fa all'ISTA, secondo Hippenmeyer.

Tuttavia, il recente risultato rappresenta un significativo passo avanti. L'autrice principale, Melissa Stouffer, che ha imparato le tecniche necessarie durante il suo periodo alla Stanford University, ha svolto un ruolo cruciale nel colmare questo divario di conoscenza. Il lavoro del team dimostra che mentre gli organoidi assomigliano visivamente al vero tessuto cerebrale, differiscono in modo significativo nella loro organizzazione interna e nel tempo dei processi cellulari. Una differenza chiave identificata dai ricercatori è la mancanza di un preciso coordinamento temporale all'interno degli organoidi.

Negli organismi viventi, lo sviluppo del cervello segue una sequenza specifica: iniziale divisione simmetrica delle cellule, seguita dalla formazione delle cellule nervose, e successivamente delle cellule gliali. Al contrario, gli organoidi presentano schemi interrotti, suggerendo che l'auto-organizzazione fisica da sola è insufficiente per replicare la complessità di un cervello reale. I fattori presenti nell'ambiente naturale delle cellule staminali, come le cellule vicine, i vasi sanguigni, le molecole di segnalazione, i fattori di crescita e i segnali meccanici, mancano nelle strutture coltivate in laboratorio. Nonostante queste limitazioni, gli organoidi hanno un valore sostanziale per le indagini scientifiche.

Lo studio fornisce un protocollo affidabile per generare organoidi corticali da cellule di topo, che possono servire come un sistema modello per lo studio delle condizioni neurologiche. Inoltre, la ricerca evidenzia quali aspetti della nicchia delle cellule staminali sono sensibili ai cambiamenti, offrendo indizi per futuri esperimenti volti a replicare queste condizioni con maggiore precisione. Le implicazioni di questa scoperta vanno oltre la ricerca di base. Consentendo un'analisi dettagliata dei meccanismi di sviluppo cerebrale, questi organoidi potrebbero contribuire a comprendere e potenzialmente trattare i disturbi dello sviluppo neurologico.

I ricercatori prevedono di perfezionare i metodi utilizzati per ricreare gli ambienti complessi presenti negli organismi viventi, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fedeltà degli organoidi. La creazione di organoidi del cervello del topo apre nuove strade per esplorare le complessità dello sviluppo neurale. Mentre i modelli attuali non riescono ancora a catturare pienamente i processi dinamici che si verificano in un cervello vivente, rappresentano un progresso critico nel campo. Gli scienziati sono ottimisti sul fatto che i continui miglioramenti nelle tecniche di coltivazione li porteranno più vicini al raggiungimento di rappresentazioni più accurate dei sistemi biologici, a beneficio sia della ricerca fondamentale che delle applicazioni mediche.

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Der Standard logoDer StandardIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 8510 gg fa
Per la prima volta, cervelli artificiali di topi sono stati creati in una provetta

I ricercatori dell'Istituto di Scienza e Tecnologia d'Austria (ISTA) hanno avuto il primo successo nel coltivare in laboratorio organi simili alla corteccia cerebrale formati da cellule staminali di topo (Organoide), queste strutture hanno quasi caratteristiche di vita e possono simulare il processo di sviluppo del tessuto cerebrale reale. In precedenza, tali studi utilizzavano principalmente cellule umane, e questa volta hanno colmato il vuoto tra il modello animale e la ricerca umana. I ricercatori hanno scoperto che, nonostante questi organi siano macroscopicamente simili al tessuto cerebrale reale, esistono differenze nel controllo del tempo e nella differenziazione cellulare, ad esempio la mancanza di una precisa sincronia temporale e la mancanza di fattori di segnalazione chiave nell'ambiente interno (come il microambiente delle cellule staminali). Questo risultato ha fornito un nuovo strumento per la neuroscienza, che aiuta a comprendere più in profondità il meccanismo dello sviluppo e delle malattie cerebrali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza implicazioni politiche. Si concentra sui processi biologici e sui progressi medici, che sono apolitici per definizione. Il tono rimane neutrale, evitando qualsiasi inquadratura ideologica o enfasi sulle prospettive di parte.

Perché fattualità (75): The article accurately describes the creation of mouse cortical organoids and their similarity to real brain tissue. It mentions the ISTA research team and their work published in Nature, aligning with the primary source. However, it omits specific details about the methodology used in the study, su

Perché obiettività (85): The article presents the findings in a generally neutral tone, focusing on the scientific achievement without overt bias. It acknowledges limitations by noting differences between organoids and actual brain tissue but does not overstate these differences or inject strong subjective language.

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